“Raddoppio San Vittore-Termoli”, interviene l’Assessore Niro

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«Non è una novità, anzi è ormai quasi una regola – afferma l’Assessore regionale Niro in una nota – che chi deve giustificare mancanze nella propria condotta politica, amministrativa ed istituzionale, prova a creare caos per confondere il giudizio dei cittadini. Non sono venuti meno a questa regola la consigliera regionale Micaela Fanelli e l’On. Antonio Federico nel commentare la recente bocciatura dell’emendamento al c.d. Decreto Milleproroghe, inerente la realizzazione del “Raddoppio San Vittore-Termoli”.

La consigliera Fanelli ha tentato di addossare tutte le responsabilità al sottoscritto e al presidente Toma affermando: “ovviamente nessuno sapeva niente dell’emendamento presentato”… “nessuno ha mai visto Toma e Niro”; muovendo, quindi, accuse agli stessi per la mancata attivazione di un confronto strutturato con Anas e MIT.

Sarebbe, intanto, quantomeno opportuno che venisse chiarito dalla consigliera Fanelli chi non sapeva niente e chi non ha visto Toma e Niro, poiché se il riferimento è agli organi politici ed istituzionali competenti in questo procedimento, risulterebbe evidente che la consigliera Fanelli racconta storie non supportate da atti e fatti.

Questi dicono, invece, che al n. 87464 del 12 luglio 2019 del protocollo regionale è registrata la richiesta indirizzata dal Presidente della Giunta regionale all’ANAS di inserire il collegamento Termoli-San Vittore tra gli obbiettivi proposti all’interno deH’aggiornamento del Contratto di programma 2017-2020. Sempre al protocollo regionale, sono rinvenibili due distinte richieste (N.99335/2019 e N.124767/2019), indirizzate rispettivamente al Ministro Toninelli e al Ministro Provenzano, finalizzate ad avere un incontro per illustrare il progetto di collegamento a quattro corsie, Termoli-San Vittore, quale opera di enorme beneficio per il Mezzogiorno

Sarebbe, quindi, ancor più opportuno capire come fa la consigliera ad affermare con certezza che non sia stato chiesto l’inserimento del progetto nel contratto di programma ANAS visto che, in data 1 luglio 2019, ho personalmente rappresentato l’esigenza di un percorso alternativo a quello attualmente localizzato sulla diga Ponte Liscione, nel corso di una riunione tenutasi presso il Parlamentino del Ministero delle Infrastrutture, relativo al Contratto di Programma ANAS- MIT 2016-2020 – aggiornamento 2019. Proprio a seguito di tale incontro, in data 13 dicembre, ho incontrato l’Amministratore delegato dell’ANAS, al fine di programmare i prossimi interventi a favore della Regione Molise, ivi incluso Finserimento della realizzazione della c.d “quattro corsie” all’interno del contratto di programma 2021- 2025.

Inoltre, se è vero, come dice la consigliera Fanelli, che “nessuno sapeva niente dell’emendamento e nessuno ha mai visto né Toma né Niro su questo specifico punto”, come riesce a spiegare, la stessa consigliera, che al protocollo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al N. 10115 del 31.07.2019 risulta una nota con la quale, per il giorno 3 settembre 2019, è stata convocata una riunione presso il Dipartimento per le infrastrutture e i sistemi informativi e statistici, al fine di definire le modalità di realizzazione del collegamento viario tra lo svincolo san Vittore sull’autostrada Al e la città di Campobasso dell’itinerario Termoli – San Vittore?

Quanto appena riportato . continua Niro – credo sia quantomeno sufficiente per dimostrare che l’Amministrazione regionale si è ben preoccupata di mantenere alta l’attenzione di MIT ed ANAS sulla questione del raddoppio “Termoli – San Vittore” e che l’argomento è da tempo all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e sui Tavoli relativi agli aggiornamenti del Contratto di Programma con ANAS; pertanto, non c’era bisogno di attendere il comunque tardivo, ammesso che ci sia stato, intervento dell’Onorevole Federico.

Lo stesso On. Federico ci ha spiegato poi, in modo professorale, che c’è stato un errore tecnico nella presentazione dell’emendamento per il Raddoppio della Termoli – San Vittore, poiché non poteva essere presentato, sia per natura che per finalità, nel Decreto Mille Proroghe; c’è da dire però che anche in occasione dell’approvazione della Legge Finanziaria 2020, nel mese di Dicembre 2019, è stato dichiarato inammissibile un altro emendamento presentato dagli onorevoli Colla, Caravaglia ed altri, sempre riferito alla realizzarne del collegamento San Vittore Termoli, e allora mi auguro sinceramente che il problema sia veramente tecnico e non legato al fatto che gli emendamenti sono stati presentati dalla Lega.

Probabilmente ciò che disturba l’On.Federico è proprio il fatto che gli unici segni tangibili di attenzione ricevuti dal Molise, su una così importante questione, siano stati prodotti dalla Lega, e la cosa deve aver infastidito anche il dirigente regionale del PD, Stefano Buono, che ha fatto dichiarazioni e considerazioni scomposte sulle quali preferisco sorvolare. Vorrei ricordare però, all’On. Federico che quando i rappresentanti della Lega hanno iniziato ad interessarsi a questo grande tema che riguarda il Molise, visto che chi avrebbe dovuto farlo a livello parlamentare non se ne stava preoccupando, erano suoi alleati di Governo e se oggi non lo sono più certamente la decisione non è stata mia né dei molisani, tantomeno possiamo chiedere a quei parlamentari, dall’On. Colla, all’On. Garavaglia e a tutti gli altri che hanno continuato ad interessarsi del Molise di non farlo più per non urtare la suscettibilità degli esponenti della M5S e del PD, anzi a quelli sento il dovere di esprimere il mio sentito ringraziamento.

Ho ritenuto doveroso diffondere questa mia nota sia per consentire ai molisani di poter esprimere pienamente il proprio giudizio, avendo completezza di informazioni e, quindi, potendo valutare chi effettivamente opera con continuità e concretezza per gli interessi regionali, sia per rendere merito e ringraziare chi- conclude l’assessore – finora ha manifestato sensibilità ed attenzione nei confronti di un tema che, come ho sempre sostenuto nelle varie riunioni, anche ministeriali, rappresenta il riconoscimento di un diritto “costituzionale” alla nostra regione».

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