Piano Sociale, M5S: documento privo di visione politica. Discussione bloccata dalle lotte in maggioranza

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Anche la discussione sul Piano Sociale regionale è servita a mettere in scena il consueto teatrino della maggioranza che sta utilizzano anche questo argomento per portare avanti l’infinita resa di conti interna alla coalizione. Un ‘tutti contro tutti’ che ha costretto il presidente del Consiglio regionale a sospendere e rinviare di due settimane il dibattito su un documento fondamentale per migliaia di cittadini.

Questo comportamento è inconcepibile e, soprattutto, è una offesa ai molisani maggiormente in difficoltà. Invece di fare programmazione seria, tutti sparano a zero a favore di telecamera salvo poi abbassare le orecchie ogni qualvolta si paventa l’interruzione della legislatura. Insomma, la Giunta è ferma perché ostaggio di sé stessa e della coalizione che l’appoggia. Come dicevamo, il Piano ne è un esempio lampante.
Quello giunto in Aula è un documento giunto in ritardo e che non recepisce gli input degli Ambiti territoriali sociali.


Nel Piano manca la necessaria integrazione in tutti i settori, ad esempio quella con le politiche agricole, senza la quale non si può attuare la tanto decantata programmazione integrata prevedendo uno sviluppo rurale di carattere sociale.
Nel Piano non vi è neanche alcun riferimento alla Strategia nazionale delle aree interne, che tra le tante cose supporta la cosiddetta ‘mobilità a chiamata’ per gli anziani disabili. Non vi è alcun riferimento al Piano regionale dello sport, non vi è alcun riferimento ai minori e non sono previste risorse in merito.
Manca, inoltre, l’integrazione socio-sanitaria, come segnalato sia in IV Commissione sia dal Tavolo del partenariato.


Ma anche il metodo è da contestare. Il Piano è stato inviato per le valutazioni ad agosto 2019, quindi la Commissione ha lavorato con ritardo impedendo ai componenti di entrare nel merito dei contenuti. Inoltre è mancato il tempo di consultare gli Ambiti sociali che pure avevano sollevato preoccupazioni. Un esempio per tutti: l’Ambito di Agnone ha messo nero su bianco un “servizio assistenza sociale disabili inefficace e inefficiente”. Ma il dibattito in Commissione è stato bloccato.
Il Piano, poi, è privo degli indicatori di verifica, quindi mancano gli obbiettivi da raggiungere e non prevede risorse per i minori ospiti dei presidi residenziali: a fine 2018 erano 164, tutti a carico dei Comuni.


A questo aggiungiamo un Fondo per la non autosufficienza inadeguato a rispondere ai reali bisogni dei cittadini. Riteniamo inadeguati i fondi tanto per i disabili quanto per gli anziani. A tutto questo, aggiungiamo altri aspetti. Ad esempio la Regione ancora non si è dotata di una Consulta per le Politiche sociali. Inoltre sembra sparita nel nulla la gara da 50 milioni di euro per l’affidamento dei servizi di assistenza domiciliare integrata.
Intanto i Comuni sono in attesa di attuare i programmi, gli affidamenti stanno scadendo e tanti molisani rischiano di restare senza i servizi territoriali minimi, ma dovranno attendere ancora. Il tutto, a causa delle lotte interne alla maggioranza.

Questa la nota stampa dei portavoce del M5S in Regione.

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