Infrastrutture in regione, Confprofessioni Molise sollecita modernità ed innovazione

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Il Molise è fermo e continuerà ad esserlo se le infrastrutture della regione non saranno oggetto di riqualificazione ed innovazione.

“Le strade, le ferrovie del territorio – ha sottolineato il presidente di Confprofessioni Molise, Riccardo Ricciardi – sono del tutto inadeguate allo sviluppo del territorio ed il loro potenziamento continua a restare solo la promessa del politico di turno”.

Proprio infrastrutture e trasporti sono i temi caldi di questo periodo.

“Dopo anni verrà riattivata, dal prossimo 9 agosto, la linea ferroviaria Campobasso-Termoli. Il Molise, quindi – ha aggiunto il vertice della Confederazione – tornerà ad avere un servizio che fu istituito dalla legge n. 5002 del 29 luglio 1879.

Si dovrebbe esultare, invece, dopo un secolo e mezzo, il tempo di percorrenza della tratta resterà più o meno lo stesso: circa due ore. Ancora una volta, una dimostrazione di inefficienza e di disservizio.

Per tutto questo, e tanto altro ancora – ha concluso Ricciardi – Confprofessioni esige nuove e moderne infrastrutture per una regione piccola ma comunque importante, perché quelle esistenti, realizzate da decenni, se non da secoli, sono palesemente obsolete e condannano il Molise ad un isolamento perpetuo.

Una condizione che le regioni limitrofe non vivono”.

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