Contratti covid 19, a Scuola il Governo non perde occasione di tagliare i diritti dei lavoratori derogando il contratto collettivo nazionale

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In queste ore in Molise si sta procedendo all’assegnazione delle cattedre ai supplenti e le scuole sono in evidente difficoltà organizzativa. Nel frattempo, il governo si è superato nello sferrare un ulteriore attacco ai lavoratori, in particolare derogando il contratto collettivo nazionale per le cattedre cosi dette covid, cioè quelle straordinarie messe a disposizione per le scuole al fine di sdoppiare le classi numerose e munire le scuole di personale non docente per garantire il regolare svolgimento delle lezioni in presenza. 

Con Ordinanza del Ministero, numero 83 del 5 agosto 2020, concernente le misure per la ripresa dell’attività didattica in presenza nell’anno scolastico 2020/2021, si è disposto l’assunzione da parte delle scuole da graduatorie di istituto di ulteriori 50 mila contratti di lavoro per docenti e A.T.A. Questi lavoratori vengono chiamati dalle scuole a svolgere il medesimo ruolo degli altri ma, in caso di sospensione delle attività didattiche in presenza, i contratti di lavoro attivati si intendono risolti per giusta causa, senza diritto ad alcun indennizzo. In caso di cessazione della sospensione, alla ripresa dell’attività didattica in presenza, i predetti contratti sono riassegnati ai precedenti titolari, ove ancora disponibili, ai fini della continuità didattica e dell’economicità dell’azione amministrativa. 

In pratica, in caso di nuovo lockdown verranno lasciati a casa senza nessuna garanzia in barba al contratto collettivo nazionale. 

In buona sostanza, questo governo dell’ ultra precarizzazione si è inventato i “contratti covid” a scuola per creare l’ennesimo contratto di lavoro precario, con docenti pronti per essere licenziati in caso di nuova chiusura. La domanda a cui il governo non ha fornito risposta è: chi seguirà i ragazzi nel caso di una nuova didattica a distanza per chiusura? 

Pertanto, riteniamo inaccettabile e dannosa questa deroga al Contratto Collettivo Nazionale che va a scapito dei lavoratori e degli studenti che in caso di nuova didattica a distanza vedrebbero un cambio di docente in corsa che di fatto generebbe confusione e disagio. Crediamo che il governo targato PD e Movimento 5 stelle, non assumendo i precari storici in estate, abbia gravemente violato il diritto alla stabilizzazione, continuando imperterrito ad attaccare il mondo del lavoro con taglio lineare dei diritti dei lavoratori della conoscenza. 

Riteniamo che si debba assolutamente uscire dalla nefasta logica di proletarizzare i docenti che svolgono un ruolo fondamentale per la crescita del paese, ma che occorra puntare sul riconoscimento sociale ed economico del personale educante e questo governo, a dispetto della propaganda che va sbandierando ai quattro venti, purtroppo non ci racconta nulla di nuovo.  

SEGRETARIO REGIONALE PRC –SE  MOLISE Pasquale Sisto
RESPONSABILI DIPARTIMENTO SCUOLA – ISTRUZIONE UNIVERSITA’ E RICERCA PRC – SE MOLIS Leda Di Santo e Francesco Di Lucia

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