Consiglio regionale: Diritti dell’Infanzia e Piano Casa, argomenti votati all’unanimità

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Si è concluso poco prima delle ore 19,00 il Consiglio Regionale del Molise, tornato a riunirsi nella giornata di ieri 10 dicembre 2013, con una doppia seduta, mattutina e pomeridiana. I lavori sono stati chiusi dal Presidente, Vincenzo Niro, dopo una ampia e appassionata discussione su un ordine del giorno concernente la “Salvaguardia dei diritti dell’infanzia e dall’adolescenza nelle Regioni Italiane”, che ha interessato la riunione del pomeriggio, monotematica, sull’argomento.
E’ stata la Conferenza dei Presidenti dei Consigli Regionali, sollecitata dall’associazione onlus “Save the children”, nel corso di un incontro tenutosi agli inizi del mese di ottobre ad Assisi, a suggerire di promuovere una seduta monotematica dei consigli regionali per discutere sulla salvaguardia dei diritti della infanzia e dell’adolescenza.

Il Presidente del Consiglio, Niro, non ha atteso molto ed ha convocato l’assise per dibattere sulla problematica alla quale hanno dato il proprio significativo contributo i consiglieri Fusco Perrella, Nunzia Lattanzio, Patrizia Manzo, Nico Ioffredi, Domenico Di Nunzio, Antonio Federico, Carmelo Parpiglia e il vice presidente della Giunta, Michele Petraroia. Ognuno, con sfumature diverse e con riferimenti alla realtà locale, ha posto l’accento sugli inviolabili diritti dei più piccoli che, spesso, però, vengono sistematicamente e irrimediabilmente disattesi.
Di sicuro interesse anche la relazione, acquisita agli atti, del Tutore pubblico dei minori del Molise, Erminia Gatti, al quale tutore, tra le altre funzioni, spetta quella di vigilare sulla applicazione nel territorio regionale della Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989.
“Nonostante gli sforzi effettuati dalla Regione Molise – si legge tra l’altro nella relazione dell’avv. Gatti – per incentivare la diffusione dei servizi per la prima infanzia, il sistema rimane piuttosto fragile e la maggior parte dei servizi attivi si limitano a sezioni primavera dedicate ad una diversa fascia di età (24-36 mesi)”.
L’ordine del giorno è stato votato alla UNANIMITA’.
Con esso si impegnano il Presidente e la Giunta regionale
1)-a che le norme, le politiche e le prassi regionali diano piena attuazione ai principi della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza;
2)-a sostenere programmi e progetti volti a proteggere e tutelare i minori a rischio nella Regione, in particolare con riferimento al contrasto alla povertà minorile, alla prevenzione della dispersione scolastica, all’educazione dei giovani ed al corretto uso delle nuove tecnologie;
3)-a promuovere politiche di contrasto alla pedo-pornografia ed allo sfruttamento del lavoro minorile;
4)-a promuovere misure di contrasto all’incremento della povertà minorile;
5)-ad affrontare la criticità dei minori stranieri non accompagnati cui è necessario garantire tutela nel quadro dei diritti fondamentali e non agire solo in una prospettiva emergenziale;
6)-a promuovere la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali (LEP) al fine di rendere concreti i diritti sociali e civili di tutti i bambini adolescenti presenti nel territorio.

In mattinata il Consiglio, dopo le rituali comunicazioni all’aula da parte del Presidente, Vincenzo Niro, tra cui quella riguardante la presentazione della proposta di legge di iniziativa sua e del presidente della giunta Di Laura Frattura concernente “Norme urgenti per l’ulteriore riduzione dei costi della politica”, in apertura si è occupato del primo punto in agenda, riguardante la proposta di legge regionale n.37, di iniziativa del consigliere Cavaliere sulla proroga della legge regionale n.30 del’11 dicembre 2009 cosiddetta “Piano Casa”.
Sul provvedimento ha relazionato il consigliere Cotugno che ha evidenziato come la proposta di legge sia finalizzata, principalmente, ad introdurre una proroga dei termini di scadenza (al 31-12-2015) previsti dalla legge regionale n.30 “Intervento regionale straordinario volto a rilanciare il settore edilizio, a promuovere le tecniche di bioedilizia e l’utilizzo di fonti di energia alternativa e rinnovabili, nonché a sostenere l’edilizia sociale da destinare alle categorie svantaggiate e l’edilizia scolastica”, conosciuta come “Piano casa”.
“Dal 2009 –ha detto Cotugno –in soli tre anni il settore delle costruzioni in Molise ha subito una drastica riduzione in termini di posti di lavoro, di imprese cancellate o fallite, e di una riduzione del monte salario, che non ha precedenti nella storia recente; infatti i posti di lavoro persi sono circa 4000, mentre oltre 500 imprese hanno chiuso i battenti, con una drammatica ricaduta sul territorio. Riteniamo di presentare questa proposta al fine di prorogare al 31 dicembre 2015 le misure straordinarie previste dalla normativa vigente, nata per assicurare il sostegno del settore edilizio, attraverso interventi finalizzati al miglioramento della qualità abitativa, per preservare, mantenere, ricostruire il patrimonio edilizio esistente, la sicurezza sismica dei fabbricati e la prestazione energetica. Obiettivi, che sono attuali e che, con questa proposta di legge, si ritiene di dare sostegno e rilancio all’intero comparto – ha concluso Cotugno”.
Dopo gli interventi del presentatore della proposta, Nicola Cavaliere, e dei consiglieri Ciocca, Romagnuolo, Federico, e dell’assessore ai Lavori Pubblici, Nagni, la proposta di prorogare il termine della scadenza al 31 dicembre 2015, è stata votata alla UNANIMITA’.
Ha quindi preso la parola il Presidente Frattura per chiedere la procedura d’urgenza per la discussione di una proposta di legge presentata unitamente al presidente del Consiglio, Niro, inerente “Norme urgenti per l’ulteriore riduzione dei costi della politica”. Nella stessa si prospetta l’abrogazione del fondo per le collaborazioni personali (art.7); un prelievo temporaneo sui vitalizi; la regolamentazione del gruppo misto. La procedura d’urgenza è stata votata alla UNANIMITA’.
Soddisfatto il presidente Frattura che, dopo aver ringraziato l’aula, ha dichiarato di sperare che la stessa legge possa essere approvata nella prossima seduta, così come l’altra proposta di legge che prevede la cancellazione dell’Agenzia Molise Lavoro, ferma in commissione da alcuni mesi.
In risposta al Presidente Frattura, il presidente della prima commissione Totaro ha promesso l’iscrizione urgente in commissione della proposta e che, per quel che concerne la proposta di legge per l’Agenzia Molise Lavoro, la stessa non è passata solo perché nell’ultima riunione è mancato il numero legale
A questo punto il Presidente Niro ha letto un ordine del giorno presentato dai consiglieri Di Nunzio e Parpiglia e proposto dalla Federazione Regionale Coldiretti Molise finalizzato alla condivisione da parte della Regione dell’azione di Coldiretti a tutela del “Made in Italy” agroalimentare. Con esso si impegnano il presidente della giunta e l’assessore all’agricoltura ad intraprendere iniziative per, tra l’altro, “sollecitare il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministro della salute al fine di assicurare il rispetto, da parte della Commissione europea, del termine del 13 dicembre 2013, imposto dal regolamento per l’attuazione dell’obbligo di indicazione del paese di origine o del luogo di provenienza con riferimento alle carni suine” e per “ottenere esaustive informazioni anche al fine di valutare possibili azioni legali a tutela dell’immagine della Regione il cui improprio utilizzo è foriero di danni al sistema produttivo ed occupazionale regionale”.
Sia la immediata iscrizione che la discussione sono state votate alla UNANIMITA’. Successivamente, con la illustrazione del consigliere Di Nunzio e dopo gli interventi dei consiglieri Romagnuolo, Lattanzio e Manzo, l’ordine del giorno è stato approvato con voto UNANIME.
Prima di questo ordine del giorno, ne è stato approvato un altro, anch’esso alla UNANIMITA’, a firma dei consiglieri Federico e Manzo, con il quale si “chiede al Presidente della Giunta regionale e all’esecutivo regionale un intervento riorganizzativo dell’amministrazione regionale anche in attuazione delle disposizioni del decreto – legge n.101 del 2013”.
Con tale decreto – ha detto Federico “il Governo nazionale, consente, nei casi di dichiarazione di eccedenza di personale, ai dipendenti della Pubblica Amministrazione, nel caso, funzionari e dirigenti della Regione Molise, che risultino di ruolo ed in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi di andare in pensione”.
In pratica Federico ha chiesto alla Regione di approfittare della normativa per esaminare la possibilità di effettuare una “spending rewiev” pensionando personale regionale che ha i requisiti.
Sull’ordine del giorno ha preso la parola il vice presidente della Giunta, Petraroia, che ha sostenuto come l’amministrazione regionale si sia già attivata in proposito.
Sono intervenuti, altresì, i consiglieri Fusco Perrella “condivido l’ordine del giorno e vorrei conoscere dal presidente Frattura l’esito dell’incontro avuto con il personale delle Comunità Montane” , Cavaliere “invito il consigliere Federico ad inserire nell’ordine del giorno anche il personale delle Comunità Montane e delle strutture sanitarie” , Romagnuolo, con la dichiarazione di voto “occorre provvedere anche in merito al personale delle Comunità Montane” e il presidente Frattura che ha ribadito, come “è intenzione del governo regionale dare seguito alla opportunità offerta dal decreto 101. Dobbiamo solo decidere – ha detto il Governatore – se farlo prima o dopo la riorganizzazione del personale già avviata. Estenderemo il decreto 101 anche alle Comunità Montane”.
Con le modifiche proposte dal consigliere Cavaliere, raccolte dai presentatori dell’ordine del giorno, Federico e Manzo, l’aula ha approvato alla UNANIMITA’.
A questo punto il presidente Niro ha abbandonato l’aula per precedenti impegni istituzionali, lasciando condurre i lavori al vice presidente, Cristiano Di Pietro, che ha messo subito a votazione una richiesta del consigliere Romagnuolo tesa ad uniformare il punto 2 (sua interrogazione) e il punto 4 (interrogazione dei consiglieri Federico e Manzo) in agenda, riguardanti il “Progetto Granarolo Gran Manze”. Richiesta accolta alla UNANIMITA’.
Il consigliere Romagnuolo ha quindi illustrato la sua interrogazione, a cui ha fatto seguito l’intervento della consigliera Manzo. Entrambi hanno chiesto di conoscere nei dettagli quale sarà l’impatto sociale, economico, ambientale ed occupazionale del progetto, per la nostra realtà regionale, e se la Granarolo è veramente interessata alla filiera avicola molisana e in che termini.
Ad entrambi ha risposto l’assessore Facciolla affermando che l’intenzione del governo regionale la si conosce da tempo e che comunque “quando ci sarà il progetto esecutivo lo si valuterà attentamente. Allo stato il comportamento della giunta è di estrema cautela”.
Parzialmente soddisfatto il consigliere Romagnuolo, completamente insoddisfatta il consigliere Manzo, non convinti della risposta dell’esponente dell’esecutivo.
Ha concluso gli interventi, dopo una breve replica di Romagnuolo e Manzo, il presidente Frattura.
“Abbiamo di fronte una proposta di investimento – ha esordito – e abbiamo espresso parere favorevole perché essa è in linea con il nostro indirizzo programmatico. In ogni caso anche noi aspettiamo delle risposte, ivi compresa la messa in sicurezza del territorio. Oggi non siamo in condizione di individuare neppure il sito. Il confronto corretto ci consentirà di affrontare l’argomento con serenità e sarà il Consiglio, comunque, ad esprimersi sulla vicenda”.

A conclusione dei lavori il presidente Niro ha fatto osservare un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Nelson Mandela.
Sarà la conferenza dei capigruppo, da convocare a cura del Presidente, a programmare le prossime sedute.

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