Conferenza Stato-Regioni. Passa l’intesa sui profughi, si rompe sulla cassa in deroga

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Dopo due giorni di incontri e verifiche con il Ministero dell’Interno e in sede di Commissione per le Politiche Sociali, la Conferenza Unificata Stato – Regioni – Province – Comuni conclusasi nella tarda serata del 10 luglio ha accolto la proposta di deliberazione avanzata dal Vice Presidente della Giunta Regionale del Molise, Michele Petraroia, delegato a rappresentare gli Assessori Regionali alle Politiche Sociali nel confronto con il Governo. Superate le ultime resistenze delle Regioni Veneto e Lombardia con l’assicurazione del Ministero dell’Economia di coprire i costi dell’accoglienza umanitaria è passata l’impostazione di una gestione coordinata e unitaria dell’emergenza profughi.
Sempre nella stessa seduta sono state accolte altre due proposte di riparto fondi illustrate dall’Assessore Petraroia nella Conferenza Stato – Regioni relativamente ai centri di prevenzione e contrasto sulla violenza di genere e sui criteri di assegnazione dei fondi per le politiche giovanili tra regioni e comuni.
Purtroppo sul tema della cassa integrazione in deroga si è determinata una rottura nei rapporti con il Governo tanto è vero che la Conferenza Stato – Regioni ha accolto la proposta del Coordinatore degli Assessori Regionali al Lavoro, Gianfranco Simoncini, decidendo di inoltrare al Presidente del Consiglio dei Ministri una nota in cui si rimettono le deleghe delle Regioni in materia di ammortizzatori sociali in deroga.
La decisione delle Regioni è istituzionalmente traumatica, ma a mero titolo esemplificativo si deve sapere che solo in Molise nel 2013 sono stati n. 3.813 i lavoratori che hanno beneficiato di cassa in deroga e mobilità in deroga, se il Governo priva le Regioni di risorse, poteri e strumenti, ci si trova nella materiale impossibilità di fronteggiare questa emergenza.
Non può passare il messaggio che dopo le Province tocca alle Regioni perché lo smantellamento delle istituzioni locali indebolisce la democrazia e priva i cittadini anche di sedi e di luoghi dove porre i problemi, esporre i disagi ed evidenziare le criticità.

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