Linosa, si tuffano da barcone mentre i soccorsi sono bloccati: morti 4 migranti

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Sono annegati quattro dei trenta migranti del barcone dei 450 giunto in prossimità di Linosa che, alla vista delle navi di Frontex e della Gdf, si sono gettati a mare. Agli scafisti contestato anche reato di morte come conseguenza di altro delitto
di Virginia Piccolillo www.corriere.it

Un vero e proprio equipaggio, con comandante (con precedenti per traffico di esseri umani), motoristi e marinai, quello degli scafisti fermati ieri a Pozzallo. Al termine di giornate serrate di interrogatori la squadra mobile di Ragusa è riuscita a ricostruire le ultime fasi di quel barcone partito da Zwara che, ignorato da Malta, è giunto in prossimità di Linosa con 450 migranti a bordo. E per undici di loro sono scattati i fermi, non solo per il favoreggiamento alla immigrazione clandestina, ma anche per avere, in conseguenza di quel reato, cagionato la morte di quattro migranti, incluso un ragazzo somalo di 17 anni, che si sono gettati in mare alla vista della motovedetta che stava per salvarli al largo di Linosa.

L’equipaggio
Secondo le prime indiscrezioni, l’equipaggio formato da libici, siriani, egiziani e tunisini, era di tipo professionale. Lo stesso comandante era già stato arrestato nel 2004 sempre per traffico di esseri umani. L’ipotesi è che dopo il blocco dei gommoni, i trafficanti, per non perdere i soldi estorti ai migranti per il viaggio, abbiano approntato alla svelta il barcone che, però, per essere guidato ha bisogno di mani esperte. E dunque sono dovuti salire a bordo i trafficanti. ( immagine di repertorio)

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