Lega-5 Stelle, ora Mattarella vede un accordo possibile e chiede ai leader di «serrare le file»

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La fase di decantazione sta producendo risultati. Nel secondo giro di consultazioni il presidente sonderà i partiti anche sulla politica estera, a partire dalla Siria
Marzio Breda www.corriere.it

«Mi avete chiesto tempo e io ve l’ho dato. In questi ulteriori incontri al Quirinale è emersa con una certa forza la possibilità di un’intesa, da perfezionare comunque. Per cui agli attori più vicini a stringere un patto dico: serrate le file e chiudete, se ci riuscite. Aspetterò ancora qualche giorno per sentire se avrete novità».

I colloqui
Ecco la formula che Sergio Mattarella dovrebbe usare domani pomeriggio, tirando pubblicamente le somme del secondo giro di consultazioni. Dai segnali raccolti fino a ieri da diversi emissari, e che saranno messi a fuoco nei colloqui convocati nel suo studio nelle prossime 48 ore, un accordo tra Lega e Movimento 5 Stelle gli sembra quasi a un passo. Insomma, la fase di decantazione e i negoziati a distanza stanno producendo il risultato in cui il capo dello Stato confida e una maggioranza potrebbe nascere abbastanza in fretta.

Le incognite: Berlusconi e la premiership
Potrebbe. Purché si sciolgano un paio di incognite che dominano su tante altre. Anzitutto il caso Berlusconi, che per risolversi senza consumare una rottura (il parricidio che Matteo Salvini non vorrebbe compiere) e con una potenziale adesione di Luigi Di Maio, imporrebbe un passo indietro — o almeno laterale — dell’ex Cavaliere. Magari con lo schema dell’appoggio esterno, così da permettere a FI di non essere esclusa. E poi la questione premiership, con il leader grillino che continua a rivendicare per sé Palazzo Chigi, mentre il capo leghista questa primazia al momento non intende concedergliela. E qui la prova di forza potrebbe esser scongiurata con la cooptazione di una figura terza, nelle vesti di premier, concordata tra i due.

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