Convocazione straordinaria del Consiglio Provinciale di Isernia a Castelverrino

Il Consiglio Provinciale di Isernia è stato convocato presso l’aula Consiliare del Comune di Castelverrino, in seduta straordinaria alle ore 15.30 del giorno 22 dicembre 2015 in prima convocazione per trattare i seguenti argomenti:

1) Approvazione verbali seduta precedenti del 21 maggio, 8 e 22 ottobre 2015 (art. 69 Regolamento Consiglio provinciale).

2) Accordo di programma su “Laboratorio internazionale per lo studio delle aree interne e degli appennini”. Manifestazione di interesse all’adesione.

3) Variazione al bilancio di previsione 2015 con funzione autorizzatoria, pluriennale 2016-2017 con funzione conoscitiva, armonizzato 2015-2017 con funzione conoscitiva. (Art. 175, comma 3, del D.Lgs. 18 Agosto 2000, n° 267).

4) Controversia P. F./Provincia di Isernia definita con sentenza n. 437/2015 emessa dal Tribunale di Isernia. Riconoscimento debito fuori bilancio, ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett.a) del D.Lgs. n. 267/2000.

 Tra i punti in agenda c’è l’accordo di programma su “Laboratorio internazionale per lo studio delle aree interne e degli appennini” con la manifestazione di interesse all’adesione.

 “Le Aree Interne – sottolinea il presidente della Provincia di Isernia Lorenzo Coia – rappresentano una parte ampia del Paese, circa tre quinti del territorio e poco meno di un quarto della popolazione, assai diversificata al proprio interno, distante da grandi centri di agglomerazione e di servizio e con traiettorie di sviluppo instabili ma tuttavia dotata di risorse che mancano alle aree centrali, con problemi demografici ma anche fortemente policentrica e con forte potenziale di attrazione.

Le Aree interne della provincia di Isernia – afferma Coia – constano di 33 Comuni, di cui 24 periferici e ultra periferici, con popolazione residente di 35.803 abitanti, di cui solo il 26 % in aree meno marginali. Il problema principale dell’area è lo spopolamento, meno 10.4 % nel decennio 2001/2011 e meno 35.9 % nel quarantennio 1971/2011.

La Regione Molise ha individuato e circoscritto 4 aree interne nell’ambito del territorio regionale, due di queste beneficiarie di progetti pilota nazionali a valere sui fondi del Dipartimento Sviluppo con 3,5 milioni anno per potenziare e qualificare l’offerta dei servizi pilota (istruzione, sanità, trasporti) le altre destinatarie delle strategie territoriali per lo sviluppo locale (90 milioni della legge di stabilità 2014/2016 ed altrettanti per 2015/2017) e sul finanziamento nell’ambito della programmazione 2014/2020 (FESR, FSE, FEASR con una dotazione di 153 milioni); a questi si aggiungono i fondi destinati dal riconoscimento di area di crisi industriale complessa per il rilancio del settore Tessile, indotto metalmeccanico e Agroalimentare (piano straordinario di circa 100 milioni). A tale riguardo – aggiunge il Presidente della Provincia di Isernia – si è registrata negli ultimi tempi una rinnovata attenzione a queste aree da parte delle Istituzioni a livello centrale: il ministro dell’istruzione Stefania Giannini ha inaugurato l’anno scolastico qui in Molise e a Carovilli ha illustrato la strategia del MIUR sulle aree interne; il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha visitato il Tribunale di Isernia e ascoltato le difficoltà della giustizia di prossimità in una regione con pochi numeri; il sottosegretario Angelo Rughetti della Funzione Pubblica ha avuto un confronto ad Isernia sulla Riforma Madia e sulle ripercussioni della razionalizzazione degli apparati periferici dello Stato; il Ministro Giuliano Poletti, da ultimo, ha fatto visita ad Agnone per ascoltare le ragioni delle aree più marginali del paese e per manifestare la volontà di contribuire alla sua rinascita, nella convinzione che sono determinanti per la tenuta e lo sviluppo del nostro paese. Anche altre istituzioni cominciano a muovere in questa direzione, ed in particolare l’Università degli studi del Molise, per bocca del Rettore Prof. Gianmaria Palmieri, nel discorso d’avvio dell’anno accademico, ha esaltato la piccola dimensione come idonea a fronteggiare i problemi connessi alla competizione globale e ad innalzare il benessere collettivo, nella convinzione che il Molise può e deve diventare un laboratorio in grado di riscoprire il potenziale insito nella dimensione a natura d’uomo non contaminata dai dissennati processi di inurbamento che generano nuove povertà e drammatiche solitudini e che può essere un modello alternativo dove sviluppo e crescita fanno il paio con un contesto che, per dimensioni e struttura, non deprima il valore dell’identità di ciascuno. Ad avvalorare tale impostazione Il Rettore ha annunciato la nascita di un Laboratorio Internazionale per lo studio delle aree interne e degli appennini, frutto di un prossimo Accordo di Programma col Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca con la partecipazione dei Ministeri delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria, del Consiglio Nazionale per la Ricerca e Regione Molise. Per il perseguimento delle nostre finalità istituzionali e programmatiche – afferma Coia – ritengo sia necessario cogliere tale opportunità di partenariato avviata dall’Istituzione accademica molisana, manifestando fin da adesso l’adesione di massima dell’Amministrazione Provinciale di Isernia all’ipotesi di Accordo di Programma annunciato dal Rettore dell’UNIMOL. Per questo motivo nella seduta di martedì prossimo proporrò di aderire in linea di massima all’ipotesi di Accordo di Programma su ‘Laboratorio Internazionale per lo studio delle aree interne e degli appennini’ annunciato dal Rettore dell’Università degli studi del Molise, col Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca con la partecipazione dei Ministeri delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria, del Consiglio Nazionale per la Ricerca e Regione Molise”.

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