Le piccole imprese vedono rosa: la metà pensa di assumere nel 2016

Le piccole e medie imprese hanno più fiducia per il futuro. Aumenta il numero di quelle che,per il 2016, tornano a pensare a nuove assunzioni,mentre scende decisamente il numero di quelle che si dicono costrette a licenziare,emerge un rapido miglioramento delle prospettive. Rispetto alla rilevazione del 30 luglio, i dati aggiornati al 30 dicembre 2015 confermano un futuro più roseo, quattro su cinque dichiarano di non avere necessità di ridurre il personale nell’arco del prossimo anno; il 47% (era il 38% due mesi prima) pensa di poter aumentare il numero dei propri dipendenti nell’arco dei prossimi 12 mesi. Quest’ultimo dato appare in rapida crescita: la stessa rilevazione il 30 aprile indicava una quota pari al 25%.
A sostenere queste aspettative ci sono; un giro d’affari tornato a crescere”, dopo anni di contrazione, e la percezione che la ripresa possa consolidarsi nel tempo,oltre al sistema di regole che, dopo gli interventi di questi mesi del governo, decontribuzione con la legge di stabilità e Jobs Act, le piccole imprese iniziano a percepire come “meno penalizzante”.
Quanto alle scelte già fatte nell’ultimo anno, scende sotto al 10% il numero di imprese che è stata costretta a licenziare. Mentre arriva al 25% la quota di quelle che è riuscita ad aumentare il numero degli addetti. La stessa rilevazione l’anno scorso, a maggio 2014, mostrava uno scenario diverso: erano il 25% le imprese che avevano licenziato e, soprattutto, non andavano oltre il 10% quelle che avevano assunto personale.
Alfredo Magnifico

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