Cassazione nullo il licenziamento dei dipendenti che denunciano il datore di lavoro

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La cassazione con sentenza del 22 luglio 2015 ha sentenziato che è nullo il licenziamento dei dipendenti che denunciano il datore di lavoro ,così dopo tanti  anni finalmente ha visto la fine una vicenda spinosa che vedeva contrapposti un datore di lavoro e sette suoi dipendenti che l’azienda aveva licenziato nel 1997. Il ricorso alla Suprema Corte era contro una sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro, che aveva dichiarato illegittimi i licenziamenti e che aveva previsto il reintegro nel posto di lavoro.
In primo grado il Tribunale di Castrovillari aveva invece riconosciuto la legittimità del licenziamento. L’inizio di questa complicata vicenda risale al 1997 quando i sette dipendenti avevano sporto denuncia contro il loro datore di lavoro, colpevole di aver falsificato ricevute per dimostrare di aver pagato loro importi arretrati relativi alla loro busta paga, importi che in realtà i lavoratori non hanno mai percepito.
L’azienda ha sempre asserito che, in seguito alla denuncia, era venuto meno il rapporto fiduciario con i dipendenti, colpevoli anche di diffamazione. Di tutt’altro avviso la Cassazione secondo cui l’aver denunciato il proprio datore di lavoro non configura alcuna inadempienza da parte dei dipendenti, inoltre non è stato provato che essi abbiano agito in malafede, pertanto non sussiste giusta causa per il licenziamento e il ricorso è stato rigettato.
Alfredo Magnifico

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