Molise/Recovery Fund un flop, tant’è che rimaniamo ancora al palo!

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di Massimo Dalla Torre
Nonostante i toni trionfalistici del numero uno di via Genova che, nella conferenza stampa di fine anno aveva illustrato i progetti presentati per un valore di 3 miliardi e 299 milioni, di questi non c’è traccia. I quali, prevedevano la realizzazione della superstrada a 4 corsie, il potenziamento della viabilità tra Campobasso e Termoli, il dragaggio della diga del Liscione e la ristrutturazione dell’ospedale Veneziale di Isernia.

Tutte opere che però non sono presenti nelle 168 pagine del documento approvato dal consiglio dei ministri, del 13 gennaio con una unica eccezione l’elettrificazione della linea ferroviaria Campobasso-Venafro. La cosa pazzesca è che nei finanziamenti destinati al potenziamento dei porti italiani non c’è neanche Termoli, inserito nelle zone economiche speciali, anche se si parla di rete molisana facente parte dello sviluppo del trasporto con le nuove risorse del fondo di sviluppo e coesione 2021-2027.

Il programma punta a finanziare progetti con gli oltre 200 miliardi messi a disposizione dall’UE e provenienti dal recovery found di cui tanto si parla in questi ultimi giorni il tutto per contrastare la pandemia da coronavirus. Programma che prevede tra l’altro 3 assi strategici: digitalizzazione e innovazione; transizione ecologica e inclusione sociale oltre ad altre priorità riguardanti: donne; giovani e sud.

E la nostra regione? Interrogativo che ha visto l’intervento stigmatizzante della consigliera regionale Micaela Fanelli che ha ribadito che il tutto è stato un flop. Tant’è che di fatto il recovery found per il Molise è stato letteralmente bocciato, e a nulla è servita la smania del presidente della regione di attribuirsi meriti che non esistono.

In pratica continua la Fanelli quella scatola vuota di 3 miliardi di euro composta da progetti non finanziati è stata rinviata al mittente il che equivale al fallimento della politica portata avanti da chi governa la regione Molise anche se c’è ancora una speranza nella seconda e nuova fase sulle scelte relative sul recovery found, perché’ il piano deve essere ancora approvato dalle camere.

Misure previste nella seconda versione del documento che sono potenzialmente utilizzabili da tutti i territori compreso il Molise soprattutto dall’area del cratere e dalla zona di Guglionesi che, grazie alle mie insistenze, conclude l’esponente del PD in consiglio regionale sono state accolte soprattutto a livello nazionale.

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