Grave carenza di organico, il Sindacato FSP Polizia scrive al Ministero Dell’Interno

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“E’ da tempo, ormai, che il Sindacato FSP POLIZIA spende parole anche sui mass media per evidenziare la gravissima situazione in cui verte la Provincia di Campobasso sotto il profilo della sicurezza, dovuta ad ogni singolo cittadino, ma sembra che il destino di questa collettività interessi a pochi!”.

Vincenzo ROBUSTO, Segretario Generale Provinciale della FSP, dopo questa sua affermazione riferisce di aver provveduto ad inoltrare al Ministero Dell’Interno-Direzione Centrale per la Polizia Stradale a Roma, avvalendosi della propria Segreteria Nazionale, una propria nota alla vigilia di Ferragosto, considerata l’urgenza.

Con la missiva, chiede un autorevole intervento che possa sanare la grave situazione che continua incessantemente a degenerare. Concludendo, chiede una congrua assegnazione di personale giovane alla Sezione della Polizia Stradale di Campobasso ed al Distaccamento di Termoli considerato, altresì, che dal recente piano di ripartizione del personale, reso noto da Roma risulta, ancora una volta così come negli ultimi cinque anni, che non è stata prevista alcuna prossima assegnazione.

Le problematica evidenziate per gli aspetti prettamente interni sono; l’età media del personale che equivale a 56 anni; la carenza sempre più accentuata delle unità presenti, basta pensare che complessivamente nella Sezione di Campobasso ci sono solo 31 unità operative ( di cui 4 assegnati solo temporaneamente) + il dirigente ed un funzionario mentre a Termoli 13 unità + il responsabile e che, già dal nuovo anno, 6 unità andranno in pensione per raggiunti limiti di età; la difficoltà oggettiva di garantire in concorso con Termoli almeno una pattuglia nell’arco delle 24h, cosa che spesso determina la chiusura di qualche ufficio interno o addirittura l’impiego anche del funzionario proprio per carenza di uomini; la possibilità di veder impiegato un poliziotto della specialità anziché per strada presso il corpo di guardia della Questura, cosa voluta da altri sindacati e così come già accade a Termoli; la possibilità di impiego del personale di Termoli in autostrada.

Per quanto invece attiene alla questione che interessa più da vicino il cittadino, Robusto ha evidenziato al Ministero che sul territorio della Provincia, già gravemente penalizzata per una logora, obsoleta, nonché inefficiente rete ferroviaria, le strade principali d’interesse, quale unica possibilità di spostamento dell’utenza e delle merci sono: la “SS647 fondo valle del Biferno”; la SS17 che attraversando il Molise collega Foggia a L’Aquila, la SS645 che collega Campobasso a Foggia; la “SS87 Sannitica” che collega Benevento a Termoli e la “SS16 Adriatica” che percorre la costa.

Tenuto però conto dei pochi uomini e risorse, spesso l’unica tratta a vedere attivo il servizio è la “Bifernina” che da Bojano collega il capoluogo a Termoli. Orbene, a tutti gli abitanti della Provincia è noto cosa accade nel momento in cui si giunge all’altezza del ponte del liscione soprattutto in questo periodo estivo.

Tre semafori ed interminabili attese che come una frontiera dividono il territorio in due. Immaginiamo quanto tempo impiegherebbe una pattuglia della stradale che procedendo indistintamente in una delle due direzioni, dopo aver superato il primo semaforo debba tornare indietro per recare soccorso. Di più, un paio di anni fa proprio difronte al problema carenza di personale fu proposto, dai sindacati, di eliminare il turno di notte, in quella circostanza la FSP POLIZIA si oppose è ottenne di mantenere quel turno di servizio, ma oggi dinanzi alla reiterata richiesta non è affatto possibile opporsi.

Immaginiamo quindi lo scenario in cui il territorio dell’intera Provincia sia completamente sguarnito da pattuglie della Polizia (unica a vigilare sulle statali) oltre a ridurre la possibilità di soccorso pubblico, qualora se ne ravvisasse la necessità, l’assenza di Polizia Stradale nelle ore notturne equivarrebbe a dare il lasciapassare a chiunque decida di delinquere nottetempo e/o spostarsi da una regione limitrofa ad un’altra per traffici illeciti.

Quanto sopra esposto non è solamente il malcontento del personale della Specialità, piuttosto il quadro di una situazione che diventerà sempre più grave e che da distante, alle Autorità competenti, appare sfocato e di poco rilievo.

Non di meno la FSP POLIZIA fa propria la reiterata doglianza dei tanti cittadini, stanchi delle concrete precarietà della rete viaria, manifestano preoccupazione per l’incontrollata pericolosità di quanti, avendo oramai capito che sulle strade i reale controlli sono sempre più scarsi nonostante gli sforzi della Specialità, disconoscendo la segnaletica e i limiti si rendono autori di incidenti gravi e spesso luttuosi che negli ultimi mesi hanno fatto versare fin troppe lacrime.

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