Centoventi anni dalla fondazione della Società Italiana di Pediatria. Petrella Tifernina protagonista

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Lunedì 1° Ottobre, a Roma, a Montecitorio,  nella magnifica Sala della Regina, si sono svolti i festeggiamenti  in grande stile per i 120 anni di vita della Società Italiana di Pediatria, oggi preseduta dal Prof. Alberto Villani. Durante la cerimonia è stato dedicato un momento particolare e suggestivo alla figura del molisano  Francesco FEDE, originario di Petrella Tifernina, che ne fu il primo presidente, eletto nel1898.

Una cerimonia di grande intensità-  dichiara il sindaco di Petrella Tifernina Alessandro Amoroso –  durante la quale, insieme al ricordo storico, i cittadini di Petrella Tifernina, e del Molise, sono stati gratificati insieme a illustri professori della medicina,  ricevendo anche una targa ricordo.  Il mondo scientifico che si dedica alla salute e al benessere dei bambini ha onorato  il Molise.

Nel suo intervento il Sindaco Amoroso ha anticipato che, prossimamente, a Petrella Tifernina, per onorare la memoria di Francesco Fede, con la SIP, con la collaborazione dello storico Franco Valente e con la partecipazione del giornalista Osvaldo Bevilacqua, avrà luogo un evento importante sulla pediatria.

Il Sindaco, al cospetto dei maggiori esponenti della medicina italiana e d’ Europa, non ha perso l’occasione di parlare della magnifica chiesa romanica di San Giorgio Martire che, proprio per volontà di Francesco Fede, deputato per sette legislature, è monumento nazionale dal 1901.

Biografia Francesco Fede

Francesco Fede nacque a Petrella Tifernina (CB) il 16 gennaio 1832. Si laureò, nell’Ateneo Napoletano, prima in Lettere e poi in Medicina e Chirurgia. Per 25 anni, dal 1861, coadiuvò il Prof. Albini nell’insegnamento della Fisiologia. Nel 1867 entrò come medico nell’Ospedale degli Incurabili dove in breve tempo venne nominato direttore del Gabinetto di Anatomia Patologica; direttore della sala per bambini; direttore del Museo anatomo-patologico e del Gabinetto batteriologico. Nel 1887, libero docente di Clinica Medica, ottenne dalla Facoltà Medica l’incarico di tenere il primo corso libero di medicina infantile a Napoli nell’ospedale Gesù e Maria. Nel 1890 fu eletto deputato nel Parlamento italiano e tenne il mandato per sette legislature. Nel 1893, per diffondere maggiormente in Italia le discipline pediatriche fondò il giornale La Pediatria, una delle primissime Riviste italiane dedicate a tale materia. Fu socio fondatore della Società Italiana di Pediatria della quale, per tre volte, fu Presidente. Nel 1906 vide sanzionata da una legge di Stato l’obbligatorietà dell’insegnamento della Pediatria nelle Facoltà Medico-Chirurgiche. Nel 1894 fu nominato professore ordinario di Pediatria. Fu Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Napoli nel 1903-4. Morì a Napoli il 10 febbraio del 1913. Il Morbo di Riga-Fede da lui descritto, una lesione ulcerativa della superficie inferiore della lingua osservabile in neonati e lattanti, è tuttora presente con tale eponimo nella letteratura medica internazionale.

La scuola di pediatria da lui fondata cominciò a funzionare nel 1887: dapprima relegata in tre piccoli ambienti nell’ospedale napoletano di Gesù e Maria, la sua sede, grazie agli sforzi tenaci del F., veniva trasferita nel 1890 nell’ala destra dell’ospedale e fornita di un ambulatorio, il primo ambulatorio pediatrico napoletano dotato di infermerie e di laboratorio; nel 1904 la clinica pediatrica veniva ancora trasferita negli ambienti tuttavia insufficienti dell’ammezzato della clinica ostetrica di S. Andrea delle Dame. Il F. non poté realizzare il sogno di creare a Napoli un vero e proprio istituto di clinica pediatrica, che sarebbe sorto dopo la sua morte a opera di R. Jemma.

 

 

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