Campobasso/ Le relazioni sociali nel dibattito al ‘Caffè filosofico’

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Qualcuno ancora dice che la cultura non porta guadagno, ma è stato già smentito dai numeri del turismo artistico e culturale; certo non si può dire che non porti gente, visto il buon riscontro di pubblico che le manifestazioni tematiche, se fondate su argomenti di interesse collettivo, garantiscono. Ieri pomeriggio al ‘Pilla’ di Campobasso per il ‘Caffè filosofico’ con Adele Fraracci e Simonetta Tassinari è successo proprio questo: saletta piena, molti giovani interessati e preparati e la maestria di due relatrici brave a catalizzare l’interesse del pubblico per due ore sulla cultura appunto.
Il tema era:”Relazioni interpersonali e in società” e le domande a supporto: “È Arte da apprendere? Quanto conta l’indole individuale e quanto l’esperienza personale? Quanto incide l’educazione? Cosa è educazione? L’autocontrollo è indispensabile censura alla spontaneità ? La sincerità è un valore o si presta a ingenerare conflitti?”. Intrigante la chiosa tematica: “Cominciamo a “ruminare”. Con queste premesse la serata si è svolta nel migliore dei modi, con tanti interventi in sala, a volte dotti e articolati, altre volte innovativi e ‘pratici’; spunti di dibattito e riflessione in abbondanza per una serata serena ed arricchente, se così si può dire.
Adele Fraracci e Simonetta Tassinari sono state brave a ‘lanciare’ gli argomenti e ad elaborarne il significato, per dare poi spazio alle intuizioni ed alle discussioni in sala. Sono state ‘sviscerate’ tutte le problematiche connesse ai nuovi rapporti sociali e tutto quello che li limita: gabbie mentali, convenzioni sociali, differenze generazionali. Un passaggio importante anche sui social media: fanno bene o male? Sono venuti fuori i comportamenti differenti tra virtuale e reale, le maschere che ognuno indossa nella quotidianità e le ‘metamorfosi’ quando siamo in rete. Tutto è andato avanti senza giudicare, ma spiegando e stimolando la discussione, dicendo ognuno la propria, creando anche un minimo di contraddittorio, che non fa mai male.
Una bella serata, da ripetere con altri argomenti, ma con gli stessi toni; perché la discussione culturale nel nostro piccolo Molise può portare solo giovamento alle persone. Alla prossima.
Stefano Manocchio

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