Approvato odg a sostegno del Disegno di Legge Zan contro l’omobitransfobia. Vinciguerra: Va colmato un vuoto giuridico

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Si è tenuta l’11 novembre la prosecuzione della seduta del Consiglio Comunale iniziato lo scorso 28 ottobre e che già aveva non aveva visto esaurirsi i tanti temi posti all’ordine del giorno nelle sedute del 30 ottobre e del 3 novembre.

Nel corso della seduta, si è continuato a parlare della sperimentazione predisposta dall’Amministrazione su viale Elena che ha portato anche alla presentazione di un ordine del giorno da parte dei consiglieri Battista, Trivisonno e Tramontano che richiedeva il ritiro della citata sperimentazione.

L’ordine del giorno è stato bocciato con diciotto voti contrari e dieci favorevoli

“La sperimentazione attuata su un breve tratto di viale Elena è stata ragionata in funzione della collettività e, proprio per questo, se avessimo notato effettivamente che si fossero venute a creare delle anomalie per la mobilità o per altro, saremmo già intervenuti modificando la nostra scelta. – ha detto il sindaco Gravina – Con questa sperimentazione si è cercato di veicolare meglio il carico di traffico in centro, alleggerendo le arterie di via Gazzani, via Herculanea e via Ugo Petrella. Inoltre, – ha precisato il sindaco – la sperimentazione che andrà migliorata con una segnaletica più precisa e chiara sin da Porta Napoli, ha garantito anche una maggiore sicurezza, rallentato la velocità che le automobili in precedenza raggiungevano sul tratto di via Elena, soprattutto nelle ore notturne. Abbiamo evitato anche il ripetersi, da parte degli automobilisti, di un’altra infrazione molto pericolosa compiuta da chi proveniva dal Conservatorio e che voleva entrare direttamente nel parcheggio dell’ex Romagnoli senza fare tutto il giro. Pur ascoltando tutti gli spunti di riflessione offerti, – ha detto in conclusione il sindaco – il dato di fatto concreto è che c’è una riduzione del percorso per tutte quelle automobili che si spostano a valle della città. Se il PUMS che abbiamo affidato nelle scorse settimane a tecnici specializzati, ci dovesse dare risultanze differenti, ne sapremo tenere conto, perché non è di certo intenzione di questa amministrazione farne un principio di contrapposizione politica.”

Approvato invece, con 27 voti a favore e due voti contrari, l’Ordine del Giorno presentato dai consiglieri del MoVimento 5 Stelle Vinciguerra, Simonetti, Margherita Gravina e sottoscritto anche dal consigliere Sabusco (È ora), di Colagiovanni (Popolari per l’Italia) e dai consiglieri del PD Trivisonno, Battista, Salvatore e Chierchia, a sostegno del Disegno di Legge Zan contro l’omobitransfobia.

“L’ordine del giorno che abbiamo presentato e che è stato votato ed approvato – ha specificato il capogruppo dl MoViMento 5 Stelle, Antonio Vinciguerra – è una sollecitazione che il Consiglio Comunale di Campobasso lancia al Parlamento affinché agisca nel senso già auspicato dal Parlamento Europeo per giungere, finalmente, all’adozione di norme volte alla piena parità di trattamento per le persone omosessuali e in particolare del DDL presentato dall’On. Zan che, tra le altre misure, prevede l’introduzione nel Codice Penale delle circostanze aggravanti per i reati di violenza commessi per motivi legati all’identità di genere e alla disabilità.

È importante che, così come fatto dalla Camera dei Deputati, anche il Senato approvi il Disegno di Legge senza emendamenti che ne stravolgano il senso. Siamo infatti consapevoli e fermamente convinti che la libertà di pensiero non possa mai corrispondere a discriminazione e violenza.

Il DDL Zan, – ha specificato Vinciguerra – vuole delineare un quadro di maggiore tutela delle persone omosessuali e transessuali, cercando di colmare il vuoto normativo determinato dalla mancata approvazione, nel corso della diciassettesima Legislatura, del progetto di Legge di contrasto all’omotransfobia che, fra l’altro, aveva già superato il vaglio della Camera dei Deputati.L’approvazione di questo ODG, – ha detto in conclusione Vinciguerra – assieme all’adesione dell’Amministrazione Comunale alla rete RE.A.DY., impegna la Città di Campobasso a combattere ogni forma di discriminazione e ci schiera al fianco di tutti i cittadini che hanno subito abusi e violenze.”

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