Anno scolastico 2021, pronti?

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di Massimo Dalla Torre
Anche se siamo in ripartenza, in quanto l’anno scolastico 2021 ha ripreso con modalità differenti regione per regione causa il covid19, ma non in Molise se non il prossimo 18 gennaio, e sempre che non intervengano fattori legati proprio alla pandemia, già si pensa alle attività didattiche sovrastato da un grosso punto di domanda: come sarà la nuova ripartenza? Quanti alunni per classe? Ci saranno modifiche all’insegnamento?

Domande che gli esperti del settore si sono poste soprattutto in base all’andamento evolutivo del contagio che sicuramente, secondo gli scienziati arriverà alla fase tre.

Allora quali le modalità di ripresa? Innanzitutto le prime settimane saranno sicuramente di assestamento caratterizzate ancora dall’incertezza dei colori cui è suddivisa l’Italia (giallo, arancione e rosso).

Poi, se tutto andrà bene, si procederà alla routine anche se le regioni hanno fissato ciascuna il proprio calendario scolastico caratterizzato da una geometria variabile ossia aprire solo dove ci sono le condizioni per farlo e appena si rileva un allarme si chiude nuovamente tutto. Una cosa però è certa dovrà essere una scuola in grado di ridurre al massimo il rischio per la popolazione scolastica e per gli insegnanti.

A tal riguardo si è lavorato per rendere più fruibile quella che è la base per chi è il futuro della nazione ecco perché non è stata esclusa la didattica mista meglio indicata come DAD cioè a casa e una volta tornati in aula lo si farà muniti di mascherine, guanti rispettando la distanza di un metro che, però, risulta difficile per la non appropriatezza delle aule, senza escludere doppi turni cioè mattino e pomeriggio, ipotesi per il momento accantonata, e soprattutto sempre che si assicuri una sanificazione idonea dei locali frequentati sia dagli alunni, sia dai professori.

Insomma una sciarade di non facile soluzione che può avere come direttiva la diversificazione d’insegnamento e di apprendimento che, però, ha la sua valenza solo se si riesce a immaginare soluzioni diverse e soprattutto flessibili per portare a compimento l’apprendimento moderno e adatto con i tempi che vede il coronavirus, almeno per il momento, impartire una lezione di difficile comprensione da cui, però, si può apprendere solo uscendone con una soluzione condivisa da chi è preposto a preparare la popolazione scolastica; e la scuola è senza ombra di dubbio il principale soggetto

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