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Nagni: “Il Trasporto pubblico ha sfiorato il collasso, ma non è sempre colpa della Regione”

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Come prevedibile la forte ondata di maltempo ha creato non pochi disagi al trasporto pubblico locale, in tutte le sue articolazioni.

Tuttavia, sempre animato da spirito di analisi e scevro da giudizi o inutili dichiarazioni altisonanti, mi preme fare delle riflessioni su alcuni episodi che hanno caratterizzato questa forte perturbazione, che ancora insiste sul Molise.

Io per primo, quando interpellato, ho preso delle posizioni, anche dure, nei confronti di Trenitalia, ad esempio rispetto ad alcuni disagi concentrati in specifici momenti di domenica scorsa.

Allo stesso modo, però, vorrei render pubblica qualche altra riflessione.

Le nevicate, per quanto previste ampiamente, sono state intensissime, specialmente per quanto ha riguardato la loro “velocità”. Talmente violente da aver letteralmente mandato in tilt tutto il trasporto pubblico locale, a causa di una viabilità compromessa su strade principali e secondarie.

L’unico soggetto che ha garantito spostamenti dentro e fuori la Regione è Trenitalia che ha messo a disposizione degli autobus sostitutivi.

Non mi appassionano i dati, ma da quanto ufficialmente comunicato da Trenitalia, decine sono stati i pullman messi a disposizione dell’utenza, in sostituzione dei treni fermi in stazione.

Se da un lato, però, Trenitalia ci informa del lavoro svolto attraverso un piano emergenziale, dall'altro non possiamo trascurare le decine di segnalazioni pervenute da parte di utenti rimasti “a piedi” con particolare riferimento alla giornata di domenica 8 gennaio, alle ore 14:00 ed alle ore 16:00.

Infatti, ignorare la voce delle decine di viaggiatori che dovevano raggiungere Roma, ma che hanno avuto serie difficoltà a trovare un mezzo con cui arrivare nella Capitale, sarebbe ingiusto. E’ in questa circostanza che da Trenitalia ci aspettavamo un approccio più deciso rispetto alla situazione, anche perché l’utenza che la domenica parte da Campobasso per rientrare a Roma è nota. Se vi sono oltre cento persone che devono partire e ferme in stazione, con ticket precedentemente acquistato, è ovvio che un solo pullman è insufficiente. Forse, si poteva precettare in anticipo l’autobus fermo al Terminal di Campobasso ed evitare momenti di difficoltà e di tensione.

Oggi, comunque, a distanza di qualche giorno, non intendiamo puntare il dito contro questo o quel gestore ma nemmeno è onesto che sia sempre la Regione Molise a passare per l’anello debole e inadempiente in ogni occasione.

Comunque si va verso il rinnovo del Contratto di Servizio con Trenitalia, a cui ci presentiamo senza debiti pregressi e in una posizione paritaria e non più di “subalternità”.

E questo grazie ad un nostro atteggiamento deciso, risoluto e di discontinuità con il passato che ci ha evitato di sottoscrivere un ulteriore rinnovo con le condizioni attuali, nonostante siamo stati più volte sollecitati da Trenitalia nel farlo.

Una condizione ormai superata, che ha portato chi ha governato in passato ad accettare qualunque accordo al ribasso e di cui ancora paghiamo conseguenze.

E proprio in virtù di questa nuova impostazione che si darà un tono diverso al  rinnovo contrattuale con Trenitalia e  siamo certi che l’accordo che ne verrà fuori sarà migliore sia in termini di servizi che di investimenti sulla nostra rete, con il fine di migliorare anche il servizio nei momenti di emergenza, riducendo al minimo i disagi all'utenza.

 

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