Quale destino per il Centro Padre Pio? L’incontro al Comune di Termoli

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Sabato 13 dicembre, i lavoratori dei centri San Pio,centri che forniscono servizi di riabilitazione in convenzione con la Regione Molise, hanno incontrato nel Comune di Termoli, il sindaco Angelo Sbrocca, l’assessore regionale Petraroia, il consigliere regionale Di Pietro e hanno fatto presente il timore di perdere il posto di lavoro in seguito alla cessione della Fondazione San Pio e le difficoltà legate alla riduzione da 1milione e 400mila euro a 1milione, cifra con cui non riescono a fronteggiare spese e pagamenti.Nel corso dell’incontro è emersa una mancanza di comunicazione tra la Fondazione Padre Pio e la Regione e l’assessore al Lavoro Petraroia ha confermato di non aver ricevuto nessuna comunicazione da parte della fondazione e che il decreto del Presidente non ha tagliato posti letto ma confermato i pre esistenti.

Il sindaco Sbrocca ha confermato di essere al corrente della situazione anche grazie al consigliere Giuditta e ha confermato che il Governatore, da lui interrogato sul tema della Fondazione San Pio, non era a conoscenza della cessione.I lavoratori e i genitori di utenti del centro San Pio di Termoli hanno posto diverse domande ai rappresentanti delle istituzioni come quale fine farà il Centro Padre Pio e se il nuovo gestore investirà ancora sui bambini o farà scelte differenti.L’incontro volto a mettere al corrente le istituzioni delle decisioni della Fondazione, decisioni che sembrerebbero non tutelare i lavoratori molisani, si è concluso con l’intervento dell’ass. Petraroia che ha spiegato come le responsabilità dell’attuale situazioni siano da attribuire alla Fondazione per “ad oggi tutte le Istituzioni non sono state coinvolte” e ha spiegato che era è necessario provare a interloquire con la Fondazione. L’assessore ha anche spiegato ai dipendenti del Centro Padre Pio quale può essere il percorso per iniziare ad interloquire con la Regione come gruppo di lavoratori con elevata professionalità e la disponibilità della Regione ad ascoltare i loro bisogni.

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