38 famiglie dei lavoratori della mensa Fiat a rischio, i sindacati si appellano allo Stabilimento

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“Il peggior danno che il COVID – 19 può fare al nostro territorio, oltre a quello sulla salute. È di certo il risvolto negativo nel mondo del lavoro, già così martoriato” – sottolineano Pasquale Guarracino della UILTuCS Molise, Stefano Murazzo, della FISASCAT ABRUZZO MOLISE e Daniele Capuano, della FILCAMS MOLISE – “ e il rischio di perdita occupazionale è davvero serio e concreto per i 38 dipendenti della mensa posta all’interno dello stabilimento FIAT di Termoli.


Già la procedura di cassa integrazione attivata per lo stabilimento ha messo economicamente in ginocchio i dipendenti dei servizi in FIAT, poi la scelta di accorpare il turno mensa per tutti i lavoratori Fiat a fine turno e offrire solo pasti preconfezionati e non caldi, di fatto disincentiva l’utilizzo del servizio da parte dei lavoratori della FIAT.


Quali le conseguenze? Se si continua su questa linea di indirizzo, di certo la società che gestisce la mensa non potrà più sostenere i costi del personale e ben 38 lavoratori, con le relative famiglie,sono a rischio occupazione.
Il Molise non puà permettersi che accada questo, non possiamo lasciare sole queste 38 famiglie, già duramente provate dalla pandemia.


“Ed allora – è questo l’appello di Guarracino, Murazzo e Capuano – aiutiamo questi lavoratori: la FIAT cambi la disposizione relativa al turno mensa e ripristini orari idonei ad evitare assembramenti ed i pasti caldi per i suoi dipendenti, che ne hanno diritto.


E a tutti i lavoratori delle FIAT diciamo di aiutare i colleghi della mensa e di non boicottare i servizi offerti: ne va del lavoro di ciascuno di loro, nonché della qualità del servizio stesso.
La perdita occupazionale si può evitare con la collaborazione di tutti, con il buonsenso e con la comprensione: utilizziamoli per non lasciare sole ben 38 famiglie!” – concludono Guarracino, Murazzo e Capuano.

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