Guarda l’arte e fai la tua parte, a Pozzilli spettacolo di raccolta fondi per i pazienti oncologici dell’apparato muscolo-scheletrico

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Oggi, giovedì 26 settembre, alle ore 21.00 presso le sale dell’Hotel Dora di Pozzilli (Is) si svolgerà un grande spettacolo di beneficenza finalizzato alla raccolta fondi per “Rukije, Un Raggio di Sole”, associazione pazienti oncologici dell’apparato muscolo-scheletrico. L’attore Maurizio Santilli, il Claudio Luongo Trio (Claudio Luongo al pianoforte, Enrico Verrecchia al basso, Loreto Zullo alla batteria), le cantanti Malì e Laura Verrecchia, con il coordinamento di Francesco Tomasso, hanno messo in piedi uno spettacolo teatrale di elevato livello, “Guarda l’arte e fai la tua parte”, in cui teatro e musica saranno protagonisti. Interverranno il professore Roberto Biagini, primario del reparto di oncologia ortopedica degli istituti Regina Elena e San Gallicano di Roma, i membri dell’Associazione Rukije e il presidente Monica Morelli.

L’associazione, nata a Roma nel 2010 da un’idea di alcuni pazienti dei due istituti sanitari capitolini, ha lo scopo di concorrere all’umanizzazione dell’assistenza ai malati oncologici, sia in forma autonoma che in collaborazione con altri enti. Le attività dei volontari sono a sostegno delle persone che intraprendono un percorso diagnostico-terapeutico per neoplasie dell’apparato muscolo scheletrico. In particolare l’Associazione promuove iniziative di sostegno morale, psicologico e assistenziale nei confronti dei pazienti e delle loro famiglie: “la condivisione che si può avere con una persona che ha affrontato il tuo stesso percorso, ed è guarita, non si può avere con nessun altro!”
Per la riuscita dell’evento diversi sono i soggetti che hanno dato il proprio contributo unitamente ai protagonisti dello show. A tal proposito Ivana Stabile, ideatrice della manifestazione e membro dell’Associazione Rukije, ringrazia anche: Sound & Ligth, Hotel Dora, l’accordatore Francesco Sbriglia, Pizzeria Express, Gelateria La Dolce Vita, Tipografia Papa e la oncologa Virginia Ferraresi.

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