Alfredo Colitto, racconta la peste velata di nero a “Ti racconto un libro”

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Ultimo appuntamento per l’anno 2014 con la rassegna Ti racconto un libro. Di scena alla Biblioteca Albino Alfredo Colitto autore cittadino vero e proprio numero uno in materia di thriller storici per presentare ‘peste’,  il romanzo che ha già raccolto il plauso di lettori e critica. Lo fa con la complicità attiva di un altro scrittore Andrea Cotti, insomma un racconto a due voci e quattro mani. Scritto in cui l’autore mantiene intatta e inalterata  la formula vincente che caratterizza la sua narrativa e decreta il successo indiscusso: tanto da essere definito dai critici ma soprattutto dai lettori romanzo incalzante, il cui ritmo è scandito quasi interamente dai dialoghi dei protagonisti, talmente ben delineati che pare vederli prendere forma tra le righe della vicenda. Ambientato  nella Napoli del 1655, racconta la storia di Cecilia, giovane figlia di saltimbanchi, testimone suo malgrado di un incontro segreto in cui si delinea il destino della capitale del regno delle due Sicilie e di una congiura che potrebbe riportare la Partenope Felix nelle mani dei francesi. Cecilia non sa nulla di politica, ma comprende subito il pericolo in cui si trova: è l’unica testimone dell’atroce tradimento. Quella stessa notte, infatti, la sua famiglia è assalita e trucidata da tre sicari. Lei è la sola a sfuggire al massacro, grazie al provvidenziale intervento di un uomo che le permette di nascondersi in un palazzo deserto e misterioso. Sebastiano Filieri non ha più nulla nella vita, se non la sua pittura. Ha perso la famiglia e gli ideali in pochi giorni, durante la breve, sfortunata rivolta di Masaniello. Quando scopre il segreto di cecilia, Sebastiano sa che il conte Guzmán, co-personaggio chiave non riposerà finché non l’avrà uccisa. La ragazza potrebbe riportarlo a combattere per la sua patria, per i valori che un tempo guidavano la sua esistenza, ma la città di Napoli è minacciata da un nemico più pericoloso della Francia, più infido dei governanti spagnoli: la peste.
 Massimo Dalla Torre

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