Sicurezza scolastica, serve una decisione condivisa, celere e risolutiva. Intervista a Francesco Pilone

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L’attenzione sulla sicurezza degli edifici scolastici continua ad essere quotidianamente all’attenzione della stampa, ogni giorno ne abbiamo riprova con le lettere che i genitori continuano a scrivere al Sindaco Battista, con le forme di protesta messe in atto, con le “risposte” che arrivano dall’Amministrazione comunale. E’ vero che a Campobasso, capoluogo di provincia, la problematica si protrae da tempo, passano le giunte, passano i sindaci, ma il problema resta. In particolare stiamo assistendo alla protesta dei genitori degli alunni che frequenytano la Don Milani, genitori e figli, in quanto i doppi turni scolastici mettono in difficoltà l’intera famiglia.
Abbiamo incontrato il consigliere comunale Francesco Pilone, tra l’altro firmatario con Marialaura Cancellario, Alberto Tramontano, Sabino Iafigliola di una una Mozione urgente proprio a riguardo dello spostamento in via Gorizia.
Consigliere ancora una mozione e una richiesta di convocazione un’urgente della conferenza dei Capigruppo.
Si esattamente, ancora. Vede da Amministratore io, e i miei colleghi, ci siamo subito interessati della problematica. E’ necessaria una programmazione seria, un concetto più volte espresso, che è stato tema proprio di un Consiglio monotematico, tenutosi un anno fa, ma oggi ne rileviamo le incongruenze proprio nella scelte effettuate nel Piano Triennale delle Opere pubbliche. In particolare la problematica che riguarda la don Milani, è complessa. Mi spiego. A parte i doppi turni, con il risultato che le famiglie, fino ad oggi, hanno dovuto provvedere da sole e autonomamente a far fronte a tutti i disagi causati da tale situazione, la soluzione, se così vogliamo chiamarla, del Sindaco Battista di spostare, alcune classi, quindi nemmeno tutte, in via Gorizia è inaccettabile. Ricordo che presso l’edificio di Via Gorizia ancora non iniziano i lavori previsti e presumibilmente, visto che le buste saranno aperte solo a fine mese, solo all’inizio del mese di Gennaio 2017 la ditta appaltatrice inizierà gli interventi previsti consegnando i lavori non prima di 60 giorni, come previsto dal bando, ne consegue che i doppi turni non termineranno a gennaio”.
Cosa chiedete dunque?
Innanzitutto di sospendere la decisione comunicata in data 19 Dicembre ossia lo spostamento degli alunni della Scuola primaria “Don Milani” nei pressi dell’edificio scolastico “D’Ovidio” in Via Gorizia “una volta terminati i lavori di miglioramento sismico controllato” (come da  Delibera di G.C. n° 240 del 17/11/2016), che poi non garantirebbero la sicurezza, e di trovare una soluzione più condivisa ed auspicabile, ma celere e risolutiva, inerente la sistemazione degli alunni della Don Milani e per la fine dei doppi turni così come previsto dall’ Ordine del Giorno approvato all’ unanimità nella seduta del 3 Novembre, avevamo tra l’altro approvato il punto relativo alla creazione di una task force regionale… Le anticipo comunque che la mozione verrà discussa in Conferenza dei Capigruppo il 27 dicembre prossimo“.
In tutto questo, ricordando che la problematica si protrae da anni a Campobasso, le difficoltà maggiori le risentono i bambini.
Si la problematica non è nuova, come ha sottolineato, si protrae da anni, e le colpe sono di entrambe le fazioni politiche, destra e sinistra. Anzi dirò di più. Dopo la tragedia di San Giuliano di Puglia, mentre in alcuni paesi dell’hinterland cittadino si è provveduto, giustamente, alla messa in sicurezza o addirittura ad edificare ex novo plessi scolastici a Campobasso non è stato fatto nulla, proprio in una città dove c’è esigenza di una buona edilizia scolastica per la mole di studenti presenti. Ed oggi viviamo questa situazione. Per quanto riguarda i nostri figli sono proprio loro a vivere il disagio maggiore, perchè è cambiata la loro vita quotidiana, ma vorrei anche ricordare che perdendo l’attività scolastica il sabato viene toccata anche l’attività didattica. Proprio per questo motivo vorrei da genitore prima e da amministratore poi, fare un plauso agli insegnanti ed al personale Ata, che di conseguenza anche loro con sacrificio hanno il compito di di sopperire e agire con una didattica concentrata ed incisiva”.
Segnali forti arrivano anche dai genitori, lettere, proteste e richiesta di diritti.
Si i genitori stanno dando forti segnali di malcontento, sono scesi in piazza in protesta, hanno fatto una fiaccolata all’uscita dai turni serali delle scuole, addirittura un genitore ha riconsegnato la tessera elettorale, e non dimentichiamo che gli stessi alunni hanno scritto manifestando il proprio malcontento per le abitudini scombussolate che la situazione arreca. Mi chiedo ma il sindaco e l’Amministrazione percepiscono i disagi familiari e sociali che sono in atto ?”.

Mariateresa Di Lallo

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