Prolungato il blocco dell’irrigazione per Montenero e Mafalda. Manes scrive al Prefetto di Campobasso

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La riparazione dell’Adduttore Principale DN 1600 in località Fresagrandinaria, per la derivazione dell’acqua dalla Diga di Chiauci, che ha interrotto il flusso idrico che alimenta l’impianto irriguo in zona Montenero di Bisaccia e Mafalda, era annunciata, dal Consorzio di Bonifica di Vasto, per lunedì 20 luglio scorso, invece in tale data è arrivata la comunicazione di una nuova rottura dell’adduttore principale. Il presidente del Consorzio di Bonifica di Termoli, Giorgio Manes, facendosi interprete della drammatica situazione degli imprenditori agricoli dell’area, acutizzata dall’anomalo andamento climatico, ha inviato una nota al prefetto di Campobasso denunciando che tale situazione ha posto in grave crisi tutte le aziende agricole della zona di Montenero di Bisaccia e Mafalda, con ripercussioni pesantissime per danni alle culture irrigue in presenza di forte siccità. Manes ha chiesto, pertanto, di intraprendere ogni possibile iniziativa per la risoluzione dei problemi ed eventualmente di indire in incontro tecnico per chiarire tutti gli aspetti operativi della crisi. “Si ripresenta nuovamente quest’anno – sottolinea Giorgio Manes – lo stillicidio della precarietà nella erogazione dell’acqua per l’irrigazione proveniente dalla diga di Chiauci per le aziende agricole, che vedono così pericolosamente compromessa la propria annata agraria e, quindi, la sopravvivenza stessa delle imprese agricole. Una volta fatte determinate scelte nei piani colturali delle aziende agricole, la disponibilità di acqua per l’irrigazione deve essere una certezza, invece su tale condotta ci troviamo ad avere frequentemente dei problemi che rivendicano una adeguata impostazione tecnica e gestionale.” Il progetto iniziale della diga di Chiauci fu finanziato dalla Ex Cassa per il Mezzogiorno col progetto N° 29/58 ed i lavori, iniziati nel 1985, furono ultimati nel 1997, con la gestione affidata al Consorzio Abruzzese di Bonifica Sud di Vasto, che deve garantire la fornitura dell’acqua, oltre che ai territori abruzzesi, anche ai comuni molisani di Montenero di Bisaccia e Mafalda. La diga di Chiauci può raccogliere attualmente  nove milioni di metri cubi di acqua, ma, attraverso una Delibera Cipe, ha in essere un finanziamento per il completamento della diga, la sistemazione della viabilità nella zona e la realizzazione di percorsi turistici attorno all’invaso. Se il Consorzio di Bonifica di Vasto riuscirà a realizzare il progetto, che ha subito già diversi rinvii, l’invaso di Chiauci dovrebbe contenere quattordici milioni e duecentomila metri cubi di acqua.

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