PD Molise: Coronavirus, mancanza di comunicazione da parte di Toma

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In questi giorni in cui l’emergenza coronavirus modifica la situazione nazionale e quella locale di ora in ora abbiamo quanto mai bisogno di risposte e di certezze dalle Istituzioni.
Se infatti da un lato molte scuole del territorio e quasi tutti i Comuni si sono attivati con didattica a distanza ed una comunicazione più frequente volta ad informare i cittadini sulle misure prese dal Governo, dall’altro (a parte le informazioni pervenute al tavolo permanente da noi fortemente richiesto) notiamo una carenza di comunicazione da parte di quella che è, o dovrebbe essere, la massima autorità regionale in carica ovvero il presidente Toma o l’organo regionale nella sua interezza.


Se paragoniamo il lavoro comunicativo incessante delle regioni limitrofe, Abruzzo in primis,
emerge in modo ancora più chiaro e desolante il silenzio del nostro Ente. Ad oggi non abbiamo dati certi su quante siano le persone infette, quanti i ricoverati, quante le
persone in quarantena e quante quelle sotto osservazione.
Non sappiamo se c’è stato un aumento o un decremento e neanche se c’è un reale monitoraggio di questi dati.
Nelle ore scorse sono arrivate notizie positive sia da Whuan dove pare sia stato dimesso l’ultimo paziente ricoverato per Coronavirus, sia da Codogno dove pare si sia finalmente interrotta la catena di contagi.
E’ di fondamentale importanza comunicare ai cittadini, ai tanti molisani quale sia l’attuale
andamento del coronavirus nella nostra regione se, e soprattutto se, la situazione si è stabilizzata e se ci sono delle curve di miglioramento.
I molisani, le tante persone che in questi giorni stanno rispettando le regole imposte per arginare e spezzare la catena di contagi, meritano di essere informate, meritano di conoscere la realtà, hanno diritto di comprendere e di partecipare ai processi decisionali che riguardano la loro salute.

Inoltre, come partito Democratico, chiediamo alle nostre autorità Istituzionali di monitorare e far cessare ogni sorta di propaganda politica o possibile truffa ai danni dei nostri conterranei. Ci riferiamo allo striscione che il partito Casapound ha affisso all’ingresso dell’ospedale di Isernia e che, seppure contenga un messaggio di solidarietà a medici ed infermieri al quale tutti noi ci uniamo, non può e non deve essere realizzato e comunicato come azione politica.
Infine chiediamo a gran voce di conoscere cosa si sta facendo per la riapertura dell’unico ospedale del Basso Molise, il San Timoteo, chiuso in estrema urgenza a causa dell’infezione da coronavirus e del quale nessuno ad oggi conosce i termini di riapertura.
In un’intervista apparsa sulla pagina Facebook del Comune di Termoli qualche giorno fa il primario del pronto soccorso del San Timoteo ha parlato di una riapertura ‘in tempi brevissimi’; cosa significa?
Perché non c’è alcuna comunicazione ufficiale da parte della Asrem? quali e quanti reparti
riapriranno? con quanti e quali medici dato che la maggior parte del personale è in quarantena forzata?
Adesso non è più tempo di nascondersi dietro la burocrazia, adesso è tempo di dare delle risposte.

Il Partito Democratico del MOLISE

( nel pomeriggio è arrivata una breve nota su un primo caso positivo a Covid 19 a Campobasso – ndr).

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