Parco eolico: il Tar Molise respinge il ricorso della New Green Energy srl e dà ragione alla Regione Molise

957

Il Tar del Molise ha dichiarato “in parte inammissibile e in parte improcedibile” il ricorso con cui la New Green Energy srl aveva richiesto l’annullamento della Deliberazione di Giunta regionale n. 261 del 20/6/2014 e degli atti ad essa connessi con la quale la Regione Molise rilasciava giudizio negativo di compatibilità ambientale per la costruzione e l’esercizio di un impianto eolico (potenza 44 MW) nel Comune di San Martino in Pensilis. Un ricorso avverso anche alle modalità con le quali la Giunta regionale del Molise ha proceduto alle valutazioni negative di impatto ambientale, sulla base dello stesso parere negativo espresso dalla direzione regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac).

Più precisamente, la New Green Energy srl contestava numerosi ‘vizi’ della delibera di Giunta Regionale che, tuttavia, il Tar Molise ha ritenuto essere infondati giudicando prevalente, la salvaguardia dei beni culturali e paesaggistici così come determinato dalla Giunta regionale.

La sentenza del TAR, depositata il giorno 6 novembre 2015, sancisce la ‘vittoria’ della Regione Molise contro il ricorso presentato dalla New Green Energy srl, evitando la realizzazione di un nuovo impianto eolico in basso Molise e le possibili ricadute negative in termini ambientali (conservazione della natura) e culturali- paesaggistici.

Ad esprimere grande soddisfazione l’Assessore regionale alla Tutela dell’Ambiente, Vittorino Facciolla: ‘Una sentenza- dichiara- che da una parte conferma la correttezza dei provvedimenti assunti dalla Giunta regionale e dall’altra qualifica il livello delle scelte programmatiche che con il presidente Paolo di Laura Frattura mettiamo in campo in materia ambientale a beneficio del nostro territorio, del suo sviluppo sostenibile, e della qualità di vita che ai nostri cittadini vogliamo assicurare proprio a partire da una attenta politica green”.

La Regione Molise, dunque, persegue nella sua linea di difesa di conservazione ambientale, piuttosto che sostenere esigenze speculative sul territorio.

Commenti Facebook