Osservatorio delle Politiche Sociali: il tempo trascorre all’insegna del non fare , ignorati i bisogni emergenti sul territorio

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“Con la previsione di uno stanziamento di fondi adeguato e soprattutto a valenza pluriennale, che possa consentire la piena operatività della legge di riordino dei servizi sociali, si potrà immaginare una stabilità dell’Osservatorio”. Questa la risposta del Vicepresidente Petraroia nell’ottobre del 2013 alla interrogazione con la quale chiedevamo di stabilizzare l’Osservatorio dei fenomeni sociali, istituito con Delibera n. 1237/2005, l’unico servizio in grado di indirizzare le attività di programmazione e controllo della Regione tramite l’analisi e la ricerca sociale e socio-sanitaria. Sono passati ormai due anni, quella proposta di riordino, ancora in discussione, è stata poi approvata e promulgata nella legge regionale N.13/2014, poi è seguito il regolamento di attuazione, ma l’attività dell’Osservatorio è attualmente sospesa, con l’evidente penalizzazione di una struttura che dovrebbe svolgere una importante attività di studio e monitoraggio dei processi di Welfare della Regione Molise, soprattutto in un momento storico molto delicato come quello attuale.
Eppure la ‘norma rivoluzionaria’ di riordino dei servizi sociali all’articolo 37 rende operativo l’Osservatorio regionale delle Politiche Sociali, tra l’altro mettendolo in stretto raccordo con il Sistema informativo sociale e socio sanitario, regolamentato dall’articolo 35. Con la prossima approvazione del Piano Sociale Regionale se l’attività dell’Osservatorio potrà finalmente ripartire, sarà grazie, ancora una volta, alla programmazione della precedente amministrazione regionale, dalla quale più volte l’attuale Governo regionale ha attinto e in alcuni casi sarebbe giusto essere onesti intellettualmente e riconoscere l’efficacia e le buone prassi degli interventi programmati dai precedenti governi regionali, ma forse ciò sarebbe ore pretendere troppo da chi parla del passato come qualcosa solo da cancellare. Nello specifico parliamo di 520 mila euro, della azione I ‘integrazione delle politiche sociali e sanitarie e realizzazione del controllo dell’ADI’, originariamente programmata dalla Delibera di Giunta regionale n. 36/2013, che permetteranno il finanziamento dell’Osservatorio per gli anni 2016 e 2017.
Questi fondi non potevano essere riprogrammati e utilizzati prima? Perché si è dovuto per forza attendere l’approvazione del Piano Sociale Regionale, con le evidenti criticità riscontrate? Perché la Giunta Regionale, a cui per legge spetta assicurare il funzionamento dell’Osservatorio, non ha posto in essere alcun intervento, bloccando di fatto l’attività di un servizio fondamentale per la programmazione, capace di raccogliere la domanda e l’offerta di servizi del nostro tessuto sociale?
Perché una legge di riordino su cui tanto ci si è spesi, tanto pubblicizzata, non dispone fin da subito dei finanziamenti necessari a garantire tutte quelle finalità che si vogliono raggiungere? Evidentemente avevamo ragione quando nell’approvazione del testo in aula la definimmo legge manifesto senza le adeguate coperture finanziarie non sufficienti a garantire i servizi all’utenza di tutto il territorio.
Per queste ragioni abbiamo presentato una mozione per impegnare il Presidente ad attivare il prima possibile l’Osservatorio regionale delle Politiche Sociali, la cui attività rappresenterà un aspetto fondamentale è indispensabile per comprendere al meglio l’evoluzione del processo di mutamento del sistema di welfare molisano e monitorare i bisogni emergenti presenti sul territorio.
( mozione a firma della consigliera Fusco Perrella e condivisa dagli altri consiglieri di minoranza)

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