Massaro: Unità e memoria per onorare le vittime del Covid

Tre anni di sofferenze, in cui il mondo è stato preso alla sprovvista dalla pandemia da Covid-19 e che in Molise hanno causato centinaia di perdite. Persone che si sono dovute arrendere al virus lasciando un vuoto in tante comunità. Del loro sacrificio va sempre conservata la memoria, come vanno ricordate le mancanze cui spesso hanno sopperito gli enti del Terzo Settore.

Oggi, nella giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid19, il CSV Molise esprime
cordoglio e vicinanza a tutte le famiglie che stanno convivendo con un lutto e ricorda
quanto sia prezioso il contributo offerto dai volontari. Una data scelta non a caso quella di oggi, in quanto il 18 marzo 2020 i camion dell’esercito trasportavano fuori da Bergamo i feretri di chi non ce l’aveva fatta e quella foto, rimasta impressa nell’immaginario collettivo, oggi torna alla mente con grande amarezza.

«L’emergenza pandemica da Covid-19 ha portato alla luce il cuore, lo spirito di iniziativa, la
tenacia e la resilienza dei volontari che hanno svolto un lavoro unico e dato un supporto
materiale e morale alle persone ricoverate, a quanti non potevano muoversi liberamente, complici le restrizioni sancite dai Dpcm, e alle persone colpite da gravi perdite – le parole di Gian Franco Massaro, presidente del CSV Molise -. A loro oggi va il nostro pensiero e il nostro abbraccio.

Questa esperienza ha dimostrato, una volta in più, quali siano le forti motivazioni delle nostre
associazioni e come il volontariato sia linfa vitale per la società. Un pensiero e un grazie a loro e a tutti i sanitari che hanno affrontato momenti difficilissimi». Il presidente Massaro ha voluto lanciare anche un nuovo messaggio di pacificazione traendo spunto dalla giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, simboli che raccontano la storia piena di sacrifici e resistenza del popolo italiano, le battaglie di democrazia e libertà che sono state condotte con grande spirito di appartenenza.

Il Molise ha celebrato la ricorrenza del 17 marzo con l’evento organizzato dall’Esercito all’auditorium Gil di Campobasso che ha visto la presenza di tanti studenti.
«Quello stesso legame verso la Patria e verso le radici dei padri costituenti e di chi ha garantito
l’unità nazionale muovano oggi le nuove generazioni – ha dichiarato Gian Franco Massaro –. È da loro che deve partire un processo che rafforzi sempre di più l’unitarietà del Paese ed è ai giovani che ci rivolgiamo, come mondo non profit, per diffondere i più alti valori solidaristici».

Ma solidarietà e unità significano anche pace, tema di cui i volontari si fanno ogni giorno
portavoce e maggiormente in questi ultimi anni contrassegnati dalla pandemia e dal conflitto in
Ucraina.

«Tutti insieme, istituzioni, Forze dell’Ordine, scuola, società civile e Terzo Settore, di cui noi
come CSV Molise siamo un riferimento, possiamo impegnarci a mantenere vivi i valori di
democrazia e pace – ha aggiunto Massaro -. I volontari molisani sono un esempio, non si sono risparmiati durante la pandemia da Covid-19 pur di dare conforto e ristoro alle persone fragili, sono operativi sempre per il prossimo e sono certo che le ricorrenze di ieri e di oggi, così ricche di simboli, daranno ulteriore forza nel portare in alto quei principi che sono anche alla base
dell’azione solidale e dell’impegno per gli altri. Cito tra tutti la dignità delle persone, fondamento della Costituzione e priorità del Terzo Settore».

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