“L’olivicoltura molisana: innovazione tecnologica e difesa fitosanitaria”, convegno della Coprom

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“L’olivicoltura molisana: innovazione tecnologica e difesa fitosanitaria” è il tema del seminario divulgativo che si svolgerà mercoledì, 20 maggio prossimo alle ore 9,00, presso il Centrum Palace Hotel di Campobasso. Saranno trattati i temi più di attualità per l’olivicoltura, dalla innovativa applicazione degli ultrasuoni nella molitura delle olive per ottenere un olio extravergine di pregio riducendo i costi e l’impatto ambientale, alle misure preventive per tenere lontano dal nostro territorio la terribile infezione della Xylella, che sta costringendo all’abbattimento selettivo degli ulivi in intere aree della Puglia. Ad aprire il convegno saranno il Direttore ed il Presidente di Coldiretti Molise, Saverio Viola e Tommaso Giagnacovo. A seguire sono previsti gli interventi istituzionali del Presidente della Giunta Regionale del Molise, Paola Di Laura Frattura, e dell’Assessore Regionale all’Agricoltura, Vittorino Facciolla. Verranno, quindi, presentati, dalla coordinatrice del progetto, Mena Aloia e dalla Professoressa dell’Università di Bari, Maria Lisa Clodoveo, i risultati del progetto “Ultra Dop Olive Oil”, cofinanziato dalla misura 1.2.4. del PSR Molise 2007/2013 e dalla Azienda Olio Aloia di Colletorto, in sinergia con l’Università di Bari. Per la prima volta in assoluto e proprio in Molise, è stato progettato, realizzato e testato un prototipo che utilizza gli ultrasuoni per un sistema innovativo di molitura delle olive, al fine di ottenere una ottimizzazione del processo di molitura ed olio extra-vergine di oliva ad elevato valore nutrizionale ed a ridotto impatto ambientale. Il Consulente tecnico della Regione Molise, Pierluigi Milone, illustrerà l’attenzione che è stata rivolta alla innovazione nelle misure della Regione Molise nella nuova programmazione degli interventi comunitari 2014/2020. Successivamente l’attenzione sarà rivolta alla difesa fitosanitaria, affrontando il problema della Xylella, che sta devastando gli oliveti pugliesi e crea grande preoccupazione anche nelle zone indenni come il Molise, e quello delle adeguate prassi agricole per combattere la mosca dell’ulivo, che nell’ ultima annata agraria, agevolata dal particolare andamento climatico, ha distrutto gran parte della produzione olearia, non solo in Italia, ma anche negli altri Paesi mediterranei.  Ci sarà, infatti, il resoconto del Servizio Fitosanitario della Regione Molise, attraverso gli interventi del dirigente Tito Reale e dei funzionari, Nicola Zinni ed Aldo Amato. I Professori del Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti dell’Università del Molise, Giuseppe Lima e Antonio De Cristofaro, relazioneranno dal punto di vista scientifico sulla Xylella e la mosca olearia. Il coordinamento dei lavori del seminario è affidato a Giuseppe Colantuoni, giornalista esperto agroalimentare. L’iniziativa è supportata da Co.pr.o.m., Consorzio dei Produttori Olivicoli Molisani, Associazione di Produttori promossa dalla Coldiretti Molise e che avuto il riconoscimento della Regione Molise.  La coltivazione dell’ulivo è particolarmente importante per il Molise, che ha circa 13.000 ettari di superficie olivetata, e la produzione media di olio è di oltre 50.000 quintali annui. Gli ulivi sono un elemento caratteristico dell’intero paesaggio molisano, con oltre 20 cultivar autoctone di olivo, tutte ufficialmente iscritte nello schedario oleicolo italiano, ed ha il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta “Molise”, riservata agli oli extravergine di oliva prodotti in regione.

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