Lago di Guardialfiera: un invaso di rifiuti ! Volontari all’opera, ma urgono bonifiche radicali

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Fare Verde ha preso parte alla bellissima giornata di impegno e volontariato presso il lago di Guardialfiera, egregiamente organizzata da una splendida ed operosa comitiva di ragazzi del paese, in collaborazione con il nucleo CONGEAV (Guardie Ecologiche Volontarie), tutti accomunati dalla volontà di passare all’azione contro il degrado che regna sulle sponde dell’invaso.
Armati di guanti, sacchi e pinzoni, i tanti volontari intervenuti hanno rastrellato buona parte della riva del lago, nonchè le pinete solitamente utilizzate dai gitanti per i pic-nic.
Lo scenario è apparso subito allarmante: nascosta tra la fittissima vegetazione di questo periodo primaverile, una valanga di rifiuti di ogni tipo deturpa e compromette la bellezza del luogo.
A fine operazione oltre 60 sacchi di rifiuti raccolti, oltre a tanti ingombranti, tra cui un divano, copertoni, batterie,ecc…
Da un censimento del materiale rinvenuto e recuperato, appare chiaro che i frequentatori più assidui del sito sono i pescatori e gli amanti delle gite fuori porta; le innumerevoli lattine di mais (generalmente utilizzato come esca per la pesca in lago) nonchè lattine di birra, bottiglie e stoviglie ben occultate nei rovi e nei cespugli, non lasciano scampo e delineano un impietoso identikit dei pescatori, evidentemente poco rispettosi dell’ambiente che li ospita per la pratica della loro attività sportiva. Superfluo ribadire che non si può generalizzare condannando l’intera categoria, ma le massicce tracce del loro passaggio sull’intero perimetro del lago, sono una prova lampante che tali cattive abitudini sono molto diffuse e non certo riconducibili a pochi casi isolati.
Del resto anche sulle spiagge marine accade la stessa cosa, così come puntualmente rilevato ogni anno durante l’operazione di pulizia dei litorali “Il mare d’inverno”.
Altra piaga, purtroppo anche questa una triste conferma, è quella dell’abbandono dei rifiuti a termine di bivacchi e pic-nic; non si contano le lattine, le bottiglie di ogni tipo, piatti e bicchieri di plastica, il più delle volte nascosti negli anfratti più irraggiungibili e nascosti della vegetazione, come a farli sparire per lavarsi la coscienza.
Un segnale preoccupante di inciviltà e di assoluto disprezzo per l’ambiente, spesso inteso come luogo da sfruttare per i propri comodi senza alcuna preoccupazione di lasciarlo nelle medesime condizioni di come lo si è trovato, così come dovrebbe invece essere per ogni bene comune.
La nota veramente positiva della giornata è stata vedere all’opera un numeroso gruppo di ragazzi che ha dimostrato straordinario amore per la natura ed attaccamento per il proprio paese; lanciato quindi un fortissimo segnale alle istituzioni sulla necessità di una magiore attività di controllo e prevenzione sull’intera area del lago, certamente bisognevole di radicali interventi di bonifica dalle tante discariche a cielo aperto presenti nel circondario.
C’è quindi ancora tanto da fare, ma la buona volontà non manca: i volontari torneranno presto in azione per bonificare un’altra delle tante aree critiche della zona… purtroppo c’è l’imbarazzo della scelta!

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