La CGIL ha partecipato agli Stati Generali delle Donne in Molise con la relazione della Segretaria Iannantuono

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Nella relazione si è messo al centro dell’attenzione il tema della crisi  del lavoro al femminile, evidenziando come sia aumentato il divario tra uomini e donne nel mondo del lavoro, con una grave disparità sia legata ai licenziamenti che  alle retribuzioni  quindi una crisi pagata a caro prezzo dalle donne che sono le prime ad essere espulse dall mondo del lavoro e le ultime a rientrarvi. Nel Molise una ragazza su due vive il dramma di cercare inutilmente un lavoro e la situazione delle over 40 e over 50 inoccupate e disoccupate è drammatica.
L’agenda politica italiana, “afferma  la segretaria Iannantuono”, deve cominciare  a parlare del costante divario retributivo di genere,  la parità di retribuzione per uno stesso lavoro è un principio sancito dai trattati dell’Unione e con una certa insistenza se ne sta occupando il Parlamento Europeo, essendo la parità retributiva tra lavoratrici e lavoratori inserita tra le priorità della “Strategia Europea 2020”  è quindi necessario farla diventare una realtà per le donne, purtroppo, bisogna ammettere che  tanti paesi su questo terreno si stanno muovendo approvando apposite leggi,  invece la situazione italiana è tra le più contraddittorie, soprattutto per le insufficienti risorse finanziarie che ci darebbero la possibilità di appropriate azioni operative e  se questa è la tendenza ,potremo avere soltanto nel 2084 un salario di donne e uomini  equivalente.
Bisogna trasformare le donne “conclude Iannnantuono”  da prime vittime della crisi a risorsa strategica per superare le attuali condizioni di estrema difficoltà. Esistono diversi strumenti per centrare l’obiettivo,  ma bisogna imparare a usarli e, per farlo, occorre più informazione sulle leggi, una maggiore consapevolezza dei mezzi a disposizione e combattere la rassegnazione.

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