Il sito inquinato di via Molise a Termoli: Di Brino informi la cittadinanza

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essotermoliinquinatoIeri mattina il sito ufficiale della Provincia di Campobasso ha reso accessibile un documento dal titolo “Elenco siti inquinati Provincia”. Sono elencati 20 siti sul territorio provinciale di cui ben 11 ricadono sul suolo termolese che vanta quindi il primato di comune più inquinato della provincia. La maggior parte di questi siti riguardano il martoriato nucleo industriale ma, la novità è che altri ricadono all’ interno dell’area urbana (link) e sono quelli relativi all’ inquinamento da idrocarburi derivante dalla dismissione o sostituzione cisterna degli impianti di erogazione del carburante.

Per 19 dei 20 siti provinciali in questione, alla voce “stato attuazione procedimento”,  è prevista una forma d’ intervento, che sia la bonifica piuttosto che la messa in sicurezza o l’analisi di rischio.Desta  forte preoccupazione il fatto  che,  l’unico sito che non prevede alcun intervento, la cui casella relativa è preoccupantemente lasciata in bianco, è il sito termolese di via Molise 8 ( ex distributore ESSO). In altre parole, in pieno centro cittadino, in una zona densamente abitata, tra edifici scolastici è segnalata la presenza di un “sito soggetto ad inquinamento da idrocarburi”.
Stiamo parlando di sostanze come il benzene, benzopirene, crisene e derivati dell’antracene ai quali viene riconosciuto un forte potere cancerogeno o mutagene, tutto ciò nel bel mezzo della città. Per gli altri siti simili a questo è stata prevista la bonifica, e per questo cosa si intende fare? Chiediamo al Sindaco di Brino che, in qualità di primo cittadino, ha il dovere di tutelare la salute dei suoi cittadini, così sensibile all’ istituzione del registro tumori, se è a conoscenza di tale rischio per la salute pubblica e chiediamo di informare tempestivamente la cittadinanza sullo stato del monitoraggio del sito, circondato inoltre da attività commerciali alimentari. Il Movimento 5 stelle è in prima linea nella tutela dell’ambiente e nelle iniziative, non solo istituzionali, che stanno prendendo vita in seguito alle dichiarazioni del pentito Schiavone,   affinché il raggio d’azione di questa attività di tutela e informazione raggiunga anche Termoli e il basso Molise che, a quanto pare, in materia di inquinamento, non è secondo a nessuno in tutta la provincia.

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