Il Molise dei ritardi, Tedeschi: fermo un altro anno il viadotto Caldora

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Si apprende dagli organi d’informazione che la riapertura del viadotto ‘Callora’ a Bojano, prevista per giugno 2015, sta per slittare al giugno 2016. L’Anas ha, infatti, pronto un nuovo appalto da tre milioni di euro per realizzare lavori che prevedono la sostituzione dei traversi e il sollevamento delle campate del ponte. Come inizialmente previsto anche per gli attuali lavori, era stabilito che gli interventi debbano essere effettuati ‘in costanza di traffico’. Tuttavia, nonostante ciò, già dal 2014 il traffico sul ponte è stato bloccato costringendo gli utenti a una deviazione dispendiosa in termini economici e di tempo, disagevole e anche pericolosa. È dunque lecito ipotizzare che anche per i lavori futuri il viadotto rimarrà chiuso al traffico. Tutto ciò non può essere consentito: i molisani non possono essere ancora costretti a pagare il prezzo di disservizi interminabili. Non si può tollerare che a fare le spese di tutto siano sempre i cittadini: l’Anas faccia chiarezza sull’entità e sulla durata effettiva dei lavori e, soprattutto, si impegni a trovare una soluzione per garantire il transito sul viadotto. I lavori devono essere effettuati realmente in ‘costanza di traffico’, anche regolando la percorribilità a corsie alterne e attraverso l’uso di semafori. La deviazione ha già causato ripercussioni economiche sia per le aziende e le attività economiche, sia per gli utenti. L’interruzione ha visto lievitare le spese per il carburante, il cui prezzo in Molise è già più alto in percentuale rispetto alle altre regioni italiane, necessario per raggiungere Campobasso. Spese che diventano insostenibili per chi opera nel settore dei trasporti: un mezzo pesante che viaggia da Isernia a Campobasso, ad esempio, finisce per impiegare quasi il doppio del tempo perché deve percorrere un tratto di Trignina transitando per Trivento, e vede lievitare i costi di conseguenza.  Senza contare l’incremento in termini di inquinamento ambientale che tutto ciò comporta. Ancora una volta il Molise paga le conseguenze di decisioni non sue, e non riesce a dare risposte concrete ai propri cittadini, che hanno tollerato anche troppi disagi. Tutte le parti istituzionali coinvolte facciano squadra e si attivino per far sì che l’Anas si impegni a tutelare le esigenze degli utenti molisani: è una responsabilità che chi di competenza deve assumersi per evitare un ulteriore danno per la popolazione.

Cosmo Tedeschi responsabile per lo Sviluppo economico della segreteria Pd

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