Il Molise alimenta l’onda gialla della mobilitazione Coldiretti che dal Brennero si sposta all’Expo

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Sono già centinaia gli agricoltori molisani che hanno prenotato la loro presenza alla mobilitazione di sostegno al Made in Italy di Coldiretti, che continua spostandosi all’Expo di Milano, dalle frontiere del Brennero, dove il primo TIR di latte tedesco fermato era diretto nell’Isernino . L’appuntamento – annunciano il presidente ed il direttore di Coldiretti Molise, Tommaso Giagnacovo e Saverio Viola – è per martedì, 15 Settembre a partire dalle ore 9,30, all’EXPO di Milano, dove si terrà la “Giornata dell’Agricoltura italiana” promossa da Coldiretti, alla quale parteciperanno decine di migliaia di agricoltori provenienti da tutte le regioni, guidati dal presidente nazionale, Roberto Moncalvo. La mattina sarà arricchita dal momento pubblico di approfondimento, all’Open Air Theatre di Expo, al quale hanno già comunicato la propria presenza il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, insieme a rappresentanti del governo e delle istituzioni, con responsabili delle forze sociali, economiche, sindacali e politiche. Per la prima volta all’Expo di Milano, ci sarà una vera e propria invasone di giovani, donne, uomini e anziani delle campagne italiane, per far meglio conoscere al mondo una realtà agricola italiana da primato per capacità di innovazione, creatività, salvaguardia delle tradizioni, rispetto ambientale e sicurezza alimentare. Nell’occasione sarà presentato lo studio di Coldiretti sui primati dell’agricoltura italiana e l’impatto sull’occupazione nel 2015, ed anche il primo bilancio dell’Expo sull’agroalimentare Made in Italy. Intanto, dopo la mobilitazione di Coldiretti in atto, la reintroduzione dell’obbligo di indicare nell’ etichetta dei prodotti alimentari lo stabilimento di produzione, anche se non risolve ancora il problema della indicazione dell’origine degli alimenti agricoli utilizzati, risponde alle aspettative dell’87 per cento degli italiani che lo avevano chiesto con una consultazione pubblica, ma, sottolinea Coldiretti, è anche una misura a costo zero che sostiene l’occupazione e la competitività del made in Italy. Il Consiglio dei Ministri, infatti, ha approvato lo schema di disegno di legge di delegazione europea, che all’art.4 contiene la delega per la reintroduzione dell’indicazione obbligatoria della sede dello stabilimento di produzione o confezionamento per i prodotti alimentari e per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento n. 1169/2011 in materia di etichettatura.

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