Il film della settimana/ “In viaggio con Jacqueline” di Mohamed Hamidi

278

Pietro Colagiovanni *

Si tratta di una produzione francese del 2016 ed è il secondo film di Mohamed Hamidi, regista francese di chiare origini algerine. I produttori sono gli stessi di uno dei più grandi successi nella cinematografia transalpina, “Quasi amici” del 2011. E il film si colloca proprio nel solco di Quasi amici, quello della difficile ma a volte soprendente integrazione tra società occidentale e nuova immigrazione.

D’altronde prima di porsi dietro la telecamera Hamidi è stato professore di economia nell’Università di Bobigny dove si è occupato prevalentemente di società multietnica e di integrazione. La storia di In viaggio con Jacqueline è quasi una fiaba moderna più che un racconto vero e proprio. Da un isolato villaggio nell’Algeria Fatah parte per realizzare il suo sogno: partecipare al Salone dell’Agricoltura di Parigi con la sua amata vacca, Jacqueline. Dopo anni di richieste è stato infatti invitato dagli organizzatori ma il viaggio è a sue spese. E allora grazie ad una colletta di tutto il villaggio parte e decide di attraversare la Francia, sino a Parigi, a piedi soli lui e Jacqueline.

Il viaggio sarà pieno di sorprese brutte a volte, ma molte belle specie sotto il profilo del rapporto umano e dell’amicizia in molte altre. Le sue disavventure lo renderanno persino famoso in tutta la Francia e alla fine saranno acclamato lui e Jacqueline proprio al Salone dell’Agricoltura di Parigi. Il film è gradevole e piacevole, delicato, con toni comici ben pensati e ben ritmati.

Il protagonista è ritratto come una sorta di Forrest Gump agricolo con l’ingenuità di chi si apre ad un mondo che, nel suo villaggio remoto, non sapeva nemmeno che esistesse. Tutto il cast di attori recita bene e il film scivola via con piacevolezza. Una favola moderna, forse antidoto alle molte meno confortanti notizie che arrivano dalla cronaca di una Francia martoriata dal terrorismo. Una favola moderna ben confezionata, ideale per un intrattenimento rivolto a tutta la famiglia, bambini inclusi.

Voto 3,25/5

*imprenditore, comunicatore, fondatore del gruppo Terminus

seguimi suTwitter @PietroColagiov1

mail [email protected]

Commenti Facebook