Il 9 settembre suona la campanella della scuola per i ragazzi, per le famiglie è l’ora degli acquisti del materiale scolastico sempre più antieconomico

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Il nove mattina, come da calendario, nel Molise prenderà l’avvio il nuovo anno scolastico e, come ogni anno, le famiglie molisane si ritrovano a far fronte all’acquisto di materiale scolastico. Una vera e propria “stangata” che arriva a pesare fino a 1.100 euro per ogni studente tra corredo e soprattutto libri di testo che quasi annualmente cambia sia per impostazione sia per didattica, il che pone un problema su tutti è quasi impossibile pensare di rivolgersi ai mercati del libro usato che in questo periodo si animano nelle città dello stivale. In base a questi problemi il Codacons ha fatto un’analisi approfondita della questione: la spesa per i testi, e non solo, è estremamente variabile e dipende soprattutto dal livello di istruzione suddiviso in scuole primarie e secondarie  ma anche dalle scelte dei singoli istituti, tanto da variare dai 280 euro fino a raggiungere quota 600 euro, vocabolari esclusi; ecco il perché la spesa complessiva può raggiungere se non addirittura superare i 1.100 euro a studente. A tal riguardo l’organizzazione di categoria ha deciso di fornire una serie di consigli alle famiglie molisane per consentire di risparmiare sensibilmente nella spesa scolastica e abbattere in questo modo i costi fino al 40%, il che non e’ poco, specialmente se in una famiglia ci sono due se non tre ragazzi in età scolare. Il primo consiglio non inseguire le mode. In questi giorni le televisioni stanno bombardando i ragazzi con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola, con l’offerta di corredi che non sono assolutamente economici, perché spesso griffati. Secondo l’opzione supermercato. Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Terzo rinviare gli acquisti di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Quarto aspettate i professori. Specialmente per il materiale tecnico, come compassi, righe, squadre, goniometri, regoli, album da disegno, matite e altro materiale visto l’incremento degli indirizzi che riguarda la branca tecnico/scientifica. Ultimo, ma non per importanza, valutare attentamente le offerte promozionali e kit a prezzo fisso che includono cose che in altre situazioni si deve necessariamente acquistare singolarmente con un ulteriore aggravio di spesa sul budget scolastico/familiare. In questo modo, si spera, di poter affrontare i prossimi mesi scolastici già in fibrillazione per gli sconvolgimenti dell’immissione in ruolo dei precari che, spesso sono costretti a cambiare scuola se non città, con più serenità e soprattutto con un portafogli che non sia marchiato in rosso.

Massimo Dalla Torre

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