Guerriero Sannita: è arrivato il momento di legalizzare le droghe leggere

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muggio guerrsannLa Consulta ha bocciato la normativa penale sugli stupefacenti, in pratica scompare l’equiparazione delle droghe leggere alle droghe pesanti introdotta dalla legge Fini-Giovanardi. Ora c’è bisogno di una nuova legge che affronti la materia. Il Movimento Regionale del Guerriero Sannita ritiene sia arrivato il momento di LEGALIZZARE le droghe leggere. La legalizzazione delle droghe leggere potrebbe essere un passo avanti verso una società più consapevole delle proprie problematiche e più coerente nelle sue scelte. Ci definiamo una società moderna e democratica ma sicuramente rendere illegali sostanze non pericolose (più di un pacchetto di sigarette) e addirittura che in certi casi possono arrivare ad essere terapeutiche è un freno che dovremmo impegnarci ad eliminare.
La legalizzazione delle droghe leggere può, infatti, aiutare a combattere altri problemi egualmente diffusi e molto più gravi come la diffusione di droghe pesanti, soprattutto tra i giovani. La differenza tra droghe pesanti (come LSD, eroina, cocaina) e droghe leggere è molto marcata: mentre le prime portano ad un elevato grado di dipendenza e a gravi danni sia all’organismo sia alla mente, le seconde portano agli stessi problemi di un fumatore di sigarette. Legalizzando le droghe leggere si escluderebbero casi di ragazzi che incominciano a fare uso di droghe pesanti perché imbattutisi durante la ricerca, illegale, di droghe leggere; grazie alla legalizzazione si avrebbe una vendita legale di marijuana e hascisc in un ambiente controllato dalle forze dell’ordine e, quindi, nel quale non ci sarebbe la presenza di droghe pesanti.
Ciò è confermato dai dati pervenuti in Olanda in seguito alla legalizzazione delle droghe leggere. Dopo un decennio di legalizzazione si è avuto il risultato sì di un piccolo aumento della percentuale di consumatori di marijuana ma cosa più importante, si è avuto una consistente diminuzione della percentuale di giovani che fanno uso di droghe pesanti.  A parere del Guerriero Sannita c’è la necessità di abolire il proibizionismo, oltre alle ragioni suddette, ciò continua ad arricchire la criminalità organizzata, che con i soldi della droga proibita investono in attività all’apparenza legali, riciclando denaro sporco.
Andiamo avanti fino alla legalizzazione, a cominciare dalla cannabis.
 
Il Presidente regionale del Guerriero Sannita
Giovanni MUCCIO
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