“ Giornata Nazionale del Camminare “ : Iniziativa sul cammino di San Francesco Caracciolo

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La giornata dell’11 ottobre, nonostante sia stata una giornata uggiosa , iniziata a dir il vero , già il 10 a Villa Santa Maria con il 37^ della festa dei Cuochi, è stata una giornata all’insegna del territorio, della bellezza e della comunione di intenti. Tre realtà, Marche, Abruzzo e Molise uniti nel cammino di San Francesco Caracciolo. Infatti, la giornata nazionale del camminare, promossa da Federtrek, patrocinata dal Comune di Agnone, organizzata unitamente ad i Padri Chierici Regolari Minori ( padri Caracciolini ) presenti all’arrivo ad Agnone grazie alla presenza del Superiore Padre Raffaele, in rete con l’associazione Laici Caracciolini , con i Borghi d’Eccellenza e l’associazione di promozione sociale “ Walkers “ , gemellatasi proprio con i Borghi d’Eccellenza, grazie all’assessore al Turismo della Città Molisana, Giuseppe Attademo, ha visto protagonista, proprio il cammino di San Francesco Caracciolo ed il suo percorso da Loreto ad Agnone, nel tratto Rosello/Agnone.
Preso in considerazione, come atto di amore vero il Molise, dai Walkers , dopo la giornata del pellegrino di Rionero Sannitico e l’uscita successiva sul tratto appenninico versante Molisano da Carovilli ad Agnone passando per Capracotta e Pescopennataro, Vastogirardi, Pescolanciano, l’Associazione Abruzzese, che ha iscritti circa mille camminatori, ha manifestato tutto il suo fascino e tutta la sua bellezza con saliscendi, colline, boschi, abetaie, fiumi.
Lanciammo un segnale di proposta e non solo di rappresentanza .E, l’11 ottobre ancora una volta il Molise è stato protagonista nella Giornata Nazionale del Camminare, test dell’intero percorso, del cammino di San Francesco Caracciolo, che si terrà a dicembre. Un amore indissolubile tra due realtà, il Molise e l’Abruzzo che ormai è tornato ai vecchi fasti e che creerà indiscutibilmente una reazione a catena. Una accoglienza splendida , un territorio incommensurabilmente intatto, nonostante le moltitudini di richieste da parte di enti per l’installazione di pale eoliche, noi speriamo proprio che ciò non avvenga, una indiscussa idea comune, un principio di risveglio, ha fatto e farà il resto. Noi ne siamo sicuri. Il camminare lento, la possibilità di essere partecipi di un percorso partecipato nel silenzio della natura , il cercare di ritrovarsi nel ritrovar se stessi.La Toscana con il suo tratto Francigeno ha individuato il percorso per una risalita in termini di punteggio nell’ambito turistico. Il Molise, non avendo nulla da invidiare a tale realtà, deve crederci e grazie ad operatori economici come Di Nucci, Marinelli, per citarne solo qualcuno, aspettando la politica che, non può non essere della partita, può senza dubbio farcela.

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