Formazione Professionale, Centri per l’impiego e Fondi post sisma, argomenti discussi in Consiglio regionale

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Con l’approvazione di una proposta di mozione, presentata dal consigliere Ciocca, trasformata in aula in  un ordine del giorno, riguardante i fondi destinati alla ricostruzione post-sisma e all’ammissibilità di una deroga al Patto di stabilità che ne consenta il loro immediato utilizzo, poco prima delle ore 21,00, si è conclusa la seduta di mercoledì 17 settembre del Consiglio Regionale del Molise, presieduta da Vincenzo Niro.  Con l’ordine del giorno, votato dalla sola maggioranza in quanto in precedenza, sull’argomento che ha interessato la formazione professionale, le opposizioni tutte avevano abbandonato l’aula, si dà mandato al Presidente della Regione di “perseguire con urgenza ogni possibile strada, anche eventualmente in tandem con la vicina Regione Abruzzo, al fine della deroga ai limiti previsti dal Patto di Stabilità per l’utilizzo delle somme destinate alla ricostruzione post-sisma nel Molise a seguito della delibera Cipe 62/2011”.
Con  la predetta delibera il Cipe ha provveduto a stanziare una somma di circa 386,5 milioni di euro utile alla completa definizione del percorso della ricostruzione post sisma del Molise da attuarsi entro il prossimo 2018, pianificata con delibera di Giunta Regionale che ha previsto 346,2 milioni utile alla completa definizione del percorso della ricostruzione, 22,6 milioni di euro per i danni alluvionali 2003 e 2010,previsti con decreto e ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri e 17,7 milioni di euro per eventi atmosferici del 2009, anch’essi previsti con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri.
“Tale necessaria azione si paventa come urgentissima – ha detto Ciocca nella sua relazione- ai fini dell’eventuale inserimento del provvedimento di deroga nella stesura della prossima legge finanziaria. Contestualmente mi preme informarvi – ha proseguito – che ho provveduto ad invitare ufficialmente nella nostra Regione, anche a nome dei Presidenti Frattura e Niro, il presidente del Consiglio Matteo Renzi alle celebrazioni della nostra ^Giornata della Memoria^ per una visita istituzionale da tenersi nel cratere sismico al fine di consentire la più realistica disamina sia dei concreti e tangibili passi in avanti compiuti da questa amministrazione regionale e dalle strutture di riferimento, sua delle criticità che riguardano ancora la emergenza abitativa che non possono più aspettare risposte, a 12 anni dal terribile terremoto del 2002”.
In apertura dei lavori, dopo le consuete comunicazioni da parte del Presidente Niro, tra cui quella riguardante l’assenza giustificata del Presidente della Giunta, Paolo Frattura, si è affrontata la mozione a firma dei consiglieri Micone, Totaro, Cavaliere, Fusco Perrella, Sabusco e Monaco avente ad oggetto “Servizi per il lavoro” e tendente ad impegnare il Consiglio ad approvare un documento col quale impegnare “il governo regionale a programmare in tempi celeri le modalità necessarie per garantire la erogazione dei servizi per il lavoro  a far data dal primo gennaio 2015 e quindi la prosecuzione dei rapporti di lavoro dei precari che operano presso i Centri per l’Impiego di Campobasso, Termoli e Isernia attraverso la procedura di richiesta di anticipazione sui fondi UE al Ministero del lavoro in base alla legge di Stabilità 2014 (legge 147/2013)”.
La relazione è stata tenuta dal consigliere Micone che, tra l’altro ha affermato come “la crisi dell’attuale sistema economico ed occupazionale impone una peculiare attenzione ai servizi per il lavoro che vanno ad assumere quel ruolo centrale di referente per il cittadino che vive un momento di grave disagio dovuto principalmente alla mancanza di occupazione. Negli ultimi anni i Centri per l’Impiego hanno cambiato ruolo e funzioni. Con l’affermarsi della crisi economica, hanno assunto anche l’ulteriore valenza e centralità di ruolo data dalla strutturazione del servizio della ricollocazione lavorativa basato sulla conciliazione delle politiche passive con le politiche attive del lavoro….Mi auguro – ha concluso – che il Governo regionale garantisca la continuità di tali servizi essenziali anche per non disperdere tutto il lavoro fatto e tutti i fondi spesi nel sessennio 2000-2006 e 2007-2013 poi”.
Al termine dell’intervento, Micone, ha annunciato di voler proporre la trasformazione della mozione in un ordine del giorno.
Sul punto è intervenuta la consigliera Fusco Perrella “Mi sono occupata di questa materia abbondantemente per compiti istituzionali, maturando scelte importanti che poi ho messo in campo con proposte progettuali. Con deliberazione della giunta del novembre 2008 venne approvato il ^Masterplan dei servizi per il lavoro della Regione Molise^. Con l’approvazione del ^Master plan dei servizi per il lavoro^, la Regione Molise si è dotata di uno strumento innovativo che assegnava un ruolo centrale al sistema dei servizi per l’impiego nella programmazione delle politiche territoriali per la buona occupazione”. Subito dopo  il consigliere Di Pietro ha chiesto ed ottenuto una sospensione per trovare l’intesa al fine di trasformare la mozione in ordine del giorno.
Al ritorno in aula, dopo la sospensione, il consigliere Micone ha formulato la proposta di trasformazione della mozione e la presentazione dell’ordine del giorno che è stato letto all’aula dal Presidente Niro.
L’ordine del giorno “impegna le Commissioni prima e seconda in seduta congiunta a predisporre, entro e non oltre il 20 ottobre 2014, un percorso risolutivo che garantisca il prosieguo delle attività del Master plan a tutela della utenza e a salvaguardia dei lavoratori impegnati nel progetto”.
L’ex governatore, Iorio e la consigliera Fusco Perrella, quest’ultima firmataria della mozione hanno chiesto comunque che la mozione restasse iscritta all’ordine del giorno dei lavori, perchè più completa e più utile alla soluzione del problema, pur condividendo l’ordine del giorno di Micone.
Si è proceduto quindi da parte del Presidente Niro alla votazione della iscrizione (unanimità) e immediata discussione (unanimità) dell’ordine del giorno così come presentato.
Ha ripreso la parola il consigliere Iorio per ribadire che “la mozione deve rimanere perchè ha lo spirito della conclusione della questione. Anzi chiedo di rinviare la discussione all’esito della decisione della Commissione, così come previsto dall’ordine del giorno”.
Contro il rinvio della discussione e a favore dell’ordine del giorno, si sono schierati i consiglieri Di Pietro (“la mozione qualora bocciata può essere ripresentata”) e Parpiglia. Messa ai voti la proposta dell’ex governatore Iorio, la stessa è stata respinta dalla maggioranza, con l’astensione dei consiglieri Micone, Lattanzio e Monaco.
Prima delle dichiarazioni di voto, ha concluso la discussione generale il vice presidente della Giunta, Petraroia, che ha innanzitutto espresso “apprezzamento nei confronti dei colleghi che seguono questa tematica con attenzione e sensibilità e che aiutano con il loro impegno a ricercare le soluzioni possibili in una fase congiunturale critica… Per via di differenti criticità si è convenuto sulla opportunità di coinvolgere le due Commissioni che hanno competenza rispettivamente per le politiche del lavoro e per le politiche di bilancio, così che insieme alla autorità di gestione del fondo sociale europeo, delle autorità di gestione anche del bilancio regionale e quant’altro, possano contribuire alla individuazione di un percorso risolutivo, fermo restando l’orientamento positivo da parte dell’Amministrazione regionale…Per quanto detto noi oggi non possiamo votare la mozione, perchè altrimenti diciamo delle cose che poi materialmente rischiano di non potersi realizzare. Perciò individuiamo l’altra strada, l’altro percorso e mi auguro che su quell’altro percorso si mantenga la convergenza di cui abbiamo parlato. In tutti i casi l’amministrazione regionale si adopererà per quelle che sono le proprie prerogative, i propri doveri e i propri compiti nella ricerca di una soluzione positiva, come già attestato dal fatto che abbiamo appostato nel POR FSE le risorse per il Masterplan. Quindi aiutiamoci vicendevolmente, all’interno di un orientamento positivo, a superare i problemi, sapendo che siamo in uno snodo che è uno snodo molto, molto delicato”.
Con le dichiarazioni di voto dei consiglieri Iorio e Federico si è chiusa la discussione generale.
Il primo ha ribadito le sue perplessità “sulla soluzione trovata. La Giunta vuole complicare le cose semplici. A che serve il rinvio, la verifica, l’approfondimento delle due commissioni?Si tratta solo di spostare il problema forse perchè la mozione è stata presentata dalla opposizione? In materia di lavoro altre regioni sono molto più avanti di noi. La mozione chiede alla Giunta di trovare una soluzione definitiva al problema. D’altra parte la Giunta stessa ha già messo i soldi per far continuare il Master plan, quindi la soluzione c’è già”.
Il consigliere Federico, annunciando l’astensione sulla votazione della mozione, ha detto che c’è “una situazione di estremo affanno. Avevamo condiviso il rinvio della mozione per un maggior approfondimento”.
Messa ai voti la mozione è stata respinta dalla maggioranza. Si sono astenuti i consiglieri Monaco, Lattanzio, Federico e Manzo.
Si è passati subito dopo all’esame dell’ordine del giorno, illustrato dal presentatore, Salvatore Micone “dobbiamo dare continuità a servizi essenziali e preservare posti di lavoro in questo momento drammatico -ha detto -”.
Il consigliere Iorio, annunciando il voto favorevole, ha chiesto di inserire “anche la problematica dei dipendenti della Provincia di Isernia senza stipendi da 14 mesi”. Il presidente Niro ha chiarito che l’ordine del giorno già lo comprende. Ha concluso il vice presidente della Giunta, Petraroia, annunciando il voto favorevole del governo regionale che ha contribuito a stilare il testo e che si impegna a fare la propria parte.“La Giunta ha previsto nel POR 2014-2020 risorse per il Master plan”.Messo ai voti l’ordine del giorno ha ottenuto l’UNANIMITA’. Il Consiglio ha poi osservato una sospensione per incontrare i sindacati e una delegazione di lavoratori della formazione professionale, lavoratori presenti in aula sin dall’inizio della seduta. Il prossimo 30 settembre scade il progetto “Sistema Regionale di Orientamento permanente” predisposto dalla Regione Molise per recepire le indicazioni del Governo nazionale e che vede impegnati 75 operatori iscritti all’albo regionale e 15 operatori di supporto. Hanno quindi chiesto di trovare le risorse per continuare a finanziare il progetto. “Siamo andati avanti per anni – hanno sostenuto i lavoratori e i sindacati – senza che si facesse una seria riflessione che potesse far maturare una stabilizzazione del settore della formazione professionale e dei suoi lavoratori”.  I lavoratori e i sindacati, insomma  vogliono che si dia continuità al progetto, ma sono fortemente preoccupati per la imminente scadenza visto e considerato che non è stato approntato alcun atto amministrativo a loro favore.
Insomma le risorse, a sentire il vice presidente Petraroia, non ci sono per coprire il periodo fino al 31 dicembre di quest’anno, in attesa della nuova programmazione del 2015. Servono quasi 900mila euro per garantire il prosieguo.
“Ad oggi è una questione di individuazione delle risorse. Nello scorso mese di maggio abbiamo fatto una ricognizione dei fondi FSE ma ci hanno detto che essi non potevano essere impegnati. Domani farò una riunione tecnica con la struttura per verificare eventuali disponibilità eppoi faremo un incontro con i lavoratori e sindacati”.
Dopo l’audizione con i lavoratori e i sindacati c’è stata una riunione del gruppo di maggioranza per vedere il da farsi.
Al ritorno in aula il Presidente Niro comunica che ci sarà una sola discussione sui punti 2 e 3 dell’ordine del giorno, riguardanti appunto due mozioni sulla formazione professionale, una del consigliere Monaco e l’altra a firma dei consiglieri Fusco Perrella, Cavaliere, Lattanzio, Sabusco e Iorio.
Il consigliere Di Pietro comunica che la maggioranza ha preparato sulla problematica un ordine del giorno e ne chiede la iscrizione e la immediata discussione dopo che il presidente Niro ne ha dato lettura.
L’ex governatore Iorio afferma che vuole vedere meglio l’ordine del giorno per il quale, comunque, annuncia il suo voto contrario sia alla iscrizione che alla immediata discussione, in quanto “mi pare di capire – ha detto Iorio – c’è un rinvio sine die. Avete fatto un’altra mozione rispetto alle nostre”.
L’iscrizione dell’ordine del giorno viene votata a maggioranza, con il voto contrario dei consiglieri Iorio, Fusco Perrella e Cavaliere.
La consigliera Fusco chiede e ottiene la parola dal Presidente Niro, per lamentarsi della mancata discussione delle due mozioni della opposizione “mi appello a un fatto morale e politico. Toccava a noi discutere le nostre mozioni eppoi parlare dell’ordine del giorno”.
Il Presidente Niro avendo fatto votare l’iscrizione mette ai voti anche la immediata discussione chiesta dal consigliere Di Pietro, che viene approvata con il voto contrario dei consiglieri Iorio, Fusco Perrella, Cavaliere e Lattanzio.
A questo punto la consigliera Fusco Perrella abbandona l’aula mentre il Presidente Niro annuncia che la discussione è unica con tre votazioni: le due mozioni e l’ordine del giorno.
Il consigliere Iorio, prima di abbandonare a sua volta l’aula, unitamente ai consiglieri Cavaliere e Lattanzio, afferma che “siamo di fronte ad un comportamento non condivisibile né nella forma né nella sostanza. Se avessimo affrontato l’argomento sei mesi fa sarebbe stato diverso. Ci prepariamo a mandare sul lastrico tante famiglie. Tale ragionamento è del tutto
strumentale”.
Chiede e ottiene la parola il rappresentante del movimento cinque stelle, Federico, per comunicare la non partecipazione al voto del suo movimento e l’abbandono dell’aula.
Duro l’intervento del consigliere Ioffredi che stigmatizza l’atteggiamento di chi ha abbandonato l’aula: “non mi sono mai piaciute le cose facili. M dispiace molto per chi perde il lavoro, pur tra le differenze. Mi dispiace per la mancanza di riconoscimento nei confronti di chi comunque è costretto ad assumere decisioni impopolari. Ci siamo accollati come maggioranza il compito di invertire la rotta, eliminando gli sprechi. Per il punto in esame stiamo facendo uno sforzo notevole per trovare più risorse possibili per stabilizzare il più alto numero di posti di lavoro. Stiamo cercando di dare garanzie serie”.
Il Consigliere Parpiglia afferma “che è un momento di grande difficoltà, ma voglio supportare la Giunta che sta cercando di cambiare il verso producendo atteggiamenti che certo non vanno in una certa direzione, ma risultano impopolari. Ma si ha il coraggio di assumerli, con trasparenza e serietà. La maggioranza è favorevole a salvaguardare i posti di lavoro della formazione professionale”.
Assente il presidente Frattura, è toccato ancora al suo vice, Petraroia, chiudere la discussione, prima delle votazioni: “Mi auguro che i consiglieri che si sono allontanati dall’aula possano ancora offrirci il loro contributo e dare quell’apporto per il bene del Molise.La formazione professionale nel Molise ha 46 enti accreditati. Ad oggi abbiamo poco meno di 500 addetti. Il progetto Siro di cui parliamo questa sera è costato alle risorse regionali 26milioni di euro e passa. Per tre mesi occorrono ancora 900mila euro. Le risorse non ci sono. Abbiamo costituito anche una task force sulla emergenza lavoro per fare una ricognizione su tutti i fondi spesi nel 2007-2013. Stiamo facendo tutte le verifiche possibile per vedere se ci sono residui da poter utilizzare. Stiamo verificando persino l’utilizzazione del fondo Feg, fondo europeo per la globalizzazione. Sono rammaricato per l’incidente di questa sera. Dobbiamo vedere insieme come poter fare per trovare una soluzione. Intanto domani terrò un incontro in Assessorato per procedere ad una esame ricognitivo”.
Esaurita la discussione il presidente Niro ha messo ai voti l’ordine del giorno che è stato votato alla unanimità dalla maggioranza.
Con l’ordine del giorno si impegna “la Giunta Regionale a salvaguardare e valorizzare le competenze professionali e le buone pratiche del sistema di orientamento e formazione del Molise, attivando ogni verifica istruttoria sui residui dei fondi strutturali europei 2007-2013, sul piano garanzia giovani e sul POR plurifondo FSE – FESR 2014-2020; a riferire in aula nella prossima seduta consiliare regionale sull’esito della ricognizione e verifica sulle prospettive di riordino del settore”.
Respinte, infine, entrambe le mozioni della opposizione, votate separatamente.
Il Consiglio, come detto, è stato aggiornato a martedi prossimo, 23 settembre, alle ore 11,00.

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