Emergenza Covid, Scarabeo: Bene la proposta di Fratelli d’Italia di reintrodurre i voucher in agricoltura. Salvaguardiamo i nostri prodotti

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L’emergenza Covid impone la necessità di mettere in campo politiche di sostegno all’intero comparto agricolo che, come tutti i settori economici e produttivi, sta subendo danni enormi. Oltre ai problemi causati da un inverno anomalo con scarse precipitazioni, oggi, bisogna fare i conti con un nemico invisibile che sta mettendo in ginocchio tantissime attività commerciali legate alla produzione agricola.

Serrande abbassate da un mese e, tante famiglie, sono prive di un sostegno al reddito per sopperire alla mancanza di entrate legate alla loro attività lavorativa. Corriamo il rischio concreto di avere – afferma il consigliere regionale Scarabeo – oltre ai banchi ortofrutticoli vuoti, anche un aumento dei prezzi dei prodotti coltivati in Italia. Manca la manodopera, si stima che a causa del Covid ci sarà una forte carenza di lavoratori stagionali, mettendo a rischio, di fatto, gran parte dei raccolti che andrebbero persi.

Non nascondo la mia forte preoccupazione per quanto sta accadendo, ma credo sia utile a questo punto, ripristinare temporaneamente, i voucher agricoli e utilizzare i precettori del reddito di cittadinanza affinché diano una mano agli agricoltori nei campi. Un contributo utile da parte di chi percepisce un reddito dallo Stato, ma non ha un’occupazione. Sono convinto che i voucher potrebbero rappresentare una buona opportunità, in questa fase emergenziale, per disoccupati, giovani e studenti che hanno necessità di percepire un reddito.

Il governo, ed in particolare il Ministro competente, potrebbero muoversi – conclude Scarabeo – in tal senso al fine di dare un aiuto concreto al settore dell’agricoltura e all’occupazione. Il mio auspicio, è che questo esecutivo, non sia sordo e tenga in considerazione queste proposte, portate avanti anche da Fratelli d’Italia, per dare un segnale forte in questo momento di gravissima difficoltà economico-sociale che sta vivendo il nostro Paese, ma, soprattutto, gli italiani.

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