Disagi del trasporto su ferro, Nagni: “Iacono regista di un disastro. Per noi l’unica soluzione percorribile resta quella delle vie legali

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Non ci sta l’assessore regionale ai Trasporti Pierpaolo Nagni al gioco di durissime accuse lanciate dal direttore divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, Orazio Iacono. “Uno scarica barile delirante e poco veritiero, quello tentato dal manager di Trenitalia, che risulta, francamente, intollerabile. Credo di poter dire in maniera del tutto tranquilla che, rispetto all’inefficienza del servizio reso alla Regione Molise e rispetto al progressivo peggioramento delle condizioni di viaggio riservate ai cittadini molisani, l’unica cabina di regia resta quella di Trenitalia.
A fronte degli enormi sforzi economici che stiamo compiendo, infatti, ci scontriamo di continuo con un muro di presunzione e ottusità, ed invece di trovare in Trenitalia uno spirito di collaborazione, abbiamo di fronte un soggetto che “rema contro” attraverso servizi sempre più scadenti e parole sempre più aggressive.
Mi preme ricordare che , proprio sulla tratta Termoli – Larino, non più di due settimane fa, sono stati ultimati i lavori di ammodernamento della linea che, non solo è stata riattivata grazie al nostro impegno, ma ha anche visto un investimento di 4.000.000 di euro da parte di RFI. Ecco allora che l’ unico anello debole che impedisce, in Molise, una mobilità su ferro quanto meno decorosa, è rappresentato da Trenitalia.
Detto questo, mi chiedo con quale coraggio l’azienda possa, per tramite del suo dirigente, asserire che gli innumerevoli disagi siano dovuti a questioni legate al contratto di servizio e alla posizione debitoria della Regione. Si tratta di un’affermazione assurda dietro la quale si cela un messaggio inquietante, un concetto ricattatorio che non possiamo e non vogliamo fingere di ignorare.
Come già detto in altre occasioni, esiste un piano di rientro economico – ha ricordato Nagni – e, seppur con qualche ritardo, lo stiamo onorando. Va chiarito, però, che questo non può essere in alcun modo accomunato all’utilizzo di treni da far west che circolano, ormai, soltanto nella nostra regione; littorine ridicole con milioni di chilometri accumulati e la cui comodità è paragonabile soltanto a quella dei carri bestiame. Sarebbe il caso che Iacono spiegasse ai cittadini molisani che fine hanno fatto i nuovi mezzi già pagati dalla Regione Molise e mai consegnati da Trenitalia.
Non possiamo fare a meno di notare che, da quando Iacono ha preso il comando della divisione passeggeri, non esiste categoria più vessata di quella degli stessi passeggeri! Se questo è il risultato del suo operato, fossi in lui, valuterei la possibilità di dimettermi. L’italia, le regioni, il Molise, non hanno bisogno di questo genere di “nuova classe dirigente” tutto fumo e niente arrosto. Gente che parla di tutto senza vergogna e senza sapere. Ora basta– ha concluso Nagni – l’unica soluzione per noi percorribile, resta ormai, quella delle vie legali. Valuteremo, al contempo, la possibilità di sottoporre la questione legata a Trenitalia e alla posizione di Iacono, alla Conferenza delle Regioni e al Parlamento”.

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