Colletta Alimentare. Il Molise solidale raccoglie 20 tonnellate di beni alimentari

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Il Molise della concretezza solidale ieri ha accolto l’appello dei volontari nazionali del Banco Alimentare e si è mobilitato con diverse associazioni aderenti alla Colletta Alimentare di Pescara per partecipare alla campagna straordinaria di raccolta di beni alimentari che per la prima volta in Italia ha avuto un doppio appuntamento annuale oltre quello tradizionale dell’autunno. A Campobasso hanno operato 18 associazioni che grazie alla generosità dei cittadini hanno raccolto poco meno di 11 tonnellate di prodotti a cui si aggiungono le 9 tonnellate frutto dell’impegno e della generosità delle famiglie di Termoli. Il dato impressionante è quello dei volontari molisani che tra le due città ha visto ruotare all’ingresso dei supermercati oltre 500 giovani, ragazzi, adulti e anziani, in un’opera di bene che apre i cuori e permetterà a quelle associazioni della Colletta Alimentare di avere dei beni da distribuire alle persone in difficoltà. Il dato positivo di questo modello d’intervento è la garanzia dell’anonimato per le famiglie che vengono aiutate a tutela e salvaguardia di quella dignità umana troppo spesso calpestata in una società in cui si presta attenzione alle urla dei benestanti e non si volge mai lo sguardo verso il silenzio di chi soffre per davvero. Chi grida strappa attenzione, misure e provvedimenti. Chi tace per rispetto di sé stesso, per senso del pudore, per non esporsi coi propri figli o per educazione, in una società dominata dalla comunicazione, scompare, non esiste e non viene aiutato da nessuno, perché quel silenzio non fa rumore e non fa notizia. Le istituzioni molisane prendano esempio dalla mobilitazione dei volontari del Banco Alimentare e facciano quadrato per accelerare l’attuazione della nuova legge quadro regionale sulle politiche sociali che tratta del contrasto alla povertà, inseriscano misure strutturali nel Fondo Europeo 2014-2020 su questi temi, individuino sul proprio territorio sedi da adibire a magazzini da mettere a disposizione gratuitamente della Colletta Alimentare, spingano il Governo a sbloccare i finanziamenti della Social Card per le famiglie povere e a predisporre provvedimenti tesi a soccorrere quei cittadini privi di reddito che versano in condizioni di disagio estremo per malattia, per sfratto, per studio o per lavoro.

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