Centrodestra regionale su Frattura: “La mancata promulgazione dello Statuto danneggia Molise e molisani”

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MICONE fusco cavaliere1Il ‘sollecito’, senza risposta, era stato già fatto in primavera prima e poi a fine estate. Nei giorni scorsi il senatore Ulisse Di Giacomo ha ‘richiamato’ l’attenzione dei ’presenti’ (leggi presidente Paolo di Laura Frattura) sulla questione riguardante la promulgazione dello Statuto. Ma dal Governatore del Molise nessun cenno, nessuna risposta. E così, la minoranza in consiglio regionale, ancora una volta, sottolinea la gravità della mancata promulgazione dello Statuto da parte del Presidente, che da mesi tiene in ostaggio un provvedimento frutto di un percorso politico comune durato dodici anni e realizzato a 42 anni di distanza dall’entrata in vigore di quello attuale.

“L’atto della promulgazione – si legge nella nota di Angiolina Fusco Perrella (prima firmataria della mozione), Nicola Cavaliere, Giuseppe Sabusco e Salvatore Micone – è atto dovuto dal Presidente non essendo previsto l’istituto del rinvio presidenziale della legge regionale al consiglio deliberante. Il termine della promulgazione non è nella disponibilità del Presidente. Attraverso la promulgazione dello Statuto si andrebbe a risolvere non solo un problema politico-istituzionale ma di riflesso si potrebbe intervenire nel modo migliore anche su altre tematiche fondamentali per lo sviluppo e la ripresa del nostro territorio, alla luce di questo contesto di profonda crisi in cui ci veniamo a trovare in questo momento storico. Avevamo già chiesto al Presidente della Giunta di procedere all’immediata promulgazione del nuovo Statuto Regionale e al contestuale ritiro della Delibera di Giunta Regionale n. 160 del 15 aprile 2013, concernente l’abrogazione della Legge Regionale 21/2012, ma la nostra richiesta è stata respinta e, di conseguenza, si è venuto a creare quello che per noi è un vuoto legislativo. Giova ricordare che il nuovo Statuto Regionale è stato approvato definitivamente con Delibera del Consiglio Regionale n. 258 del 20 dicembre 2012, con voto favorevole anche di esponenti dell’attuale maggioranza. E, come già anticipato, ci sono voluti ben 12 anni di percorso politico comune per arrivare ad un risultato che, in questo momento, appare ancora lontano, e oltre a sollevare la gravità di questa situazione, di questa mancata promulgazione, non possiamo tralasciare un altro aspetto importante, ossia che questo perdurante immobilismo potrebbe esporci a gravi conseguenze sanzionatorie. Non dobbiamo dimenticarci, infatti, che a norma dell’art. 2 del Decreto Legge n. 174/2012, convertito nella Legge 7.12.2012 n. 213, la mancata applicazione, tra le altre cose, di quanto previsto dall’articolo 14, comma 1, lettere a), b), d) ed e), del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, ivi compresa la riduzione del numero dei consiglieri regionali e degli assessori (lettere a e b), comporterà la riduzione dell’80% dei trasferimenti erariali diversi da quelli destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale e al trasporto pubblico locale. Tutto questo perché non si può consentire cheuna Legge regionale (fonte legislativa di rango inferiore) dilati o modifichi la durata di un termine (quello dei tre mesi decorrente dalla data di pubblicazione) fissato da specifica norma costituzionale. (l’art. 123, comma 6, Cost.). “Per questo – terminano i consiglieri – chiediamo a Frattura, nell’interesse del Molise e dei molisani, di procedere all’immediata promulgazione dello Statuto regionale”.

Angiolina Fusco Perrella

Nicola Cavaliere

Giuseppe Sabusco

Salvatore Micone

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