Cassa in deroga: convocata la Conferenza Stato-Regioni sulla proposta del decreto Ministeriale

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Il coordinatore della IX° Commissione Permanente della Conferenza Stato-Regioni, l’Assessore al Lavoro della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini ha convocato per oggi, 23 giugno,  una riunione urgente per esaminare il testo del Decreto del Ministero del Lavoro che stabilisce i nuovi criteri di accesso alla cassa integrazione in deroga e alla mobilità in deroga. Il provvedimento avviato nella passata legislatura su impulso del Ministero del Tesoro mira a contenere i costi limitando i settori coperti e riducendo i periodi massimi del trattamento. Sia la Conferrenza degli Assessori Regionali al Lavoro, che la Conferenza dei Presidenti e le Commissioni Parlamentari hanno manifestato perplessità su un’impostazione restrittiva che priva di qualsiasi tutela, i dipendenti delle aziende che non rientrano nei parametri di legge della cassa ordinaria e della cassa straordinaria. Il Ministro Giuliano Poletti dopo il suo insediamento ha ripreso il confronto col Ministero dell’Economia e ha formalizzato una proposta che in gran parte è simile a quella precedente, e su questo testo domani si esprimerà la IX° Commissione delle Regioni. L’Assessore al Lavoro del Molise Michele Petraroia ha già anticipato e distribuito la bozza del Decreto ai componenti della Tripartita regionale nella riunione d’insediamento del 20 giugno scorso esprimendo perplessità sui riflessi che potrebbero determinarsi sul nostro territorio. Nella riunione di domani, il Vice-Presidente della Giunta, riporterà questo orientamento di preoccupazione per sostenere delle possibili implementazioni e degli emendamenti migliorativi. Per tradurre  la problematica in termini concreti l’Assessore Petraroia menzionerà i 3 mila lavoratori molisani che nel corso del 2013 hanno beneficiato della cassa integrazione in deroga e della mobilità in deroga per un ammontare di 17.751.000 euro che hanno consentito a centinaia di famiglie di sopperire almeno in parte ai propri bisogni più impellenti. Se lo strumento di tutela sarà ridotto prevedendone la soppressione totale nell’arco di un triennio per una platea di lavoratori che non rientra nei normali settori coperti dalla cassa ordinaria e straordinaria non ci sarà altro che la domanda di disoccupazione  limitata a pochi mesi di durata. Le Regioni, ricorda l’Assessore al Lavoro del Molise,  hanno sollecitato un riordino degli ammortizzatori sociali prevedendo una copertura universalistica che superi le distinzioni tra settori e tra tipologie contrattuali e previdenziali. Chiaramente ciò comporterà rivisitare la norma per consentire l’utilizzazione a fini di pubblica utilità e l’obbligo di parteipare a percorsi formativi da parte dei cassintegrati e dei lavoratori in mobilità, ma non è ipotizzabile tagliare le coperture per interi settori e lasciare privi di tutele migliaia di persone.

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