Associazione Turistica Molisana: ad un anno dal governo Frattura il turismo a che punto è?

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Il presidente dell’Associazione Turistica Molisana contro il governo regionale targato Paolo Di Laura Frattura che in materia di turismo ha fatto grandi proclami preelettorali senza realizzare granché in dodici mesi di primo mandato. “Ad un anno esatto dalla tornata elettorale che ha eletto Frattura al vertice della Regione Molise cos’è stato fatto per il comparto turistico? Mi piacerebbe saperlo dato che tutto sembra paralizzato. Sporadici eventi, azioni estemporanee ma nessuna programmazione seria. Sono mesi che attendo di essere ricevuto dal consigliere regionale delegato al Turismo, i Consorzi aspettano una convocazione che non è mai stata fatta. Perché non ascoltare la voce degli operatori che di turismo vivono? Chi meglio di loro può evidenziare criticità, sottolineare difficoltà, suggerire percorsi, consigliare iniziative?

Il turismo potrebbe davvero rilanciare l’economia in grave affanno della regione Molise, aprire sbocchi e scenari di sviluppo. Ma in tutto questo la politica dov’è? Le tante idee illustrate in campagna elettorale che fine hanno fatto? Le azioni che avrebbero dovuto risollevare un territorio bello ma sconosciuto perché non hanno trovato attuazione concreta? Quali gli ostacoli?” si chiede perplesso Giulio Sansone. Da tre mesi Giulio sta lavorando in una regione che ha fatto del turismo la sua principale risorsa, la sua ragione d’essere. Il titolare del B&B e Ristorante Perbacco si è temporaneamente trasferito da S.Angelo Limosano a Montepulciano, in Toscana, per riorganizzare un’attività turistico-ricettiva nata in un palazzo cinquecentesco nel centro storico del piccolo borgo in provincia di Siena che lega il suo nome alla ricchezza degli ottimi vigneti dai quali si ricava il famoso vino nobile. “Il Molise vanta paesaggi e panorami che nulla hanno da invidiare a quelli toscani. La differenza è che lì si vive di turismo dieci mesi l’anno. Da buon molisano noto la perfetta organizzazione, la professionalità, la sinergia a vari livelli tra i diversi attori del territorio, la competenza degli operatori, la disponibilità, la cortesia. Montepulciano è un piccolo borgo di diecimila abitanti, programma eventi a raffica che richiamano migliaia di visitatori. In febbraio, mese notoriamente morto per il turismo, oltre tremila le presenze legate ad un’anteprima sul vino. Nordeuropei, americani ma anche i nuovi ricchi da Russia, Giappone, Brasile affollano il borgo. Inviterei i politici molisani a farsi un giro in questi territori, per prendere spunti e rubare idee, magari mettendo a frutto l’esperienza di chi di turismo concretamente vive. Il Molise resta un’entità astratta, il territorio non è associato né ai tartufi, né alle montagne, né ai coltelli. Tutto questo mentre la classe politica, indifferente, resta a guardare”.

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