Apre Casa Pleiadi, un centro culturale enogastronomico per l’innovazione dei sistemi agroalimentari

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Venerdì 14 Agosto, ha aperto al pubblico CASA PLEIADI Centro Culturale Enogastronomico, un progetto della società Authenticon Srls, start-up innovativa fondata nel 2018 da Maria Luisa Esposito e Agapito Di Pilla. Situata nel borgo medievale di Sant’Agapito (Isernia), CASA PLEIADI ospita una osteria rurale di circa 30 posti, un laboratorio di trasformazione ortofrutticola e una redazione multimediale.

CASA PLEIADI è un centro di innovazione e promozione delle filiere corte locali, del cibo naturale e biologico, e fulcro di una comunità di produttori e consumatori che insieme costruiscono un sistema agroalimentare sostenibile, circolare e di vicinanza. Le materie prime utilizzate sono quelle del territorio, preferibilmente produzioni tipiche, biologiche e naturali.

Ma c’è di più. A CASA PLEIADI verrà sperimentato un innovativo sistema di tracciabilità alimentare che fornisce informazioni puntuali e trasparenti sull’origine degli ingredienti, sulle pratiche e sui metodi di produzione. Tutte queste informazioni verranno rese fruibili attraverso le “etichette narrative”. Basterà scaricare la App aziendale e scannerizzare il codice QR con uno smartphone per scoprirne i contenuti.

Il sistema di tracciabilità sviluppato da Authenticon Srls è stato finanziato dalla Regione Molise attraverso i fondi del Piano Operativo FESR/FSE 2014-2020, nell’ambito della Strategia regionale di ricerca e innovazione (RIS3). Il suo potenziale di sviluppo è molto promettente e il 16 luglio scorso ha riscosso un primo successo a livello europeo. Authenticon Srls ha partecipato al Premio per l’Innovazione 2020 gestito dall’Istituto Europeo per l’Innovazione e la Tecnologia sezione Food (EIT), organismo indipendente dell’Unione Europea che dal 2008 stimola l’innovazione e l’imprenditorialità in tutta Europa. L’azienda è stata selezionata tra più di 300 start-up europee del settore agroalimentare ed è risultata tra le 8 migliori in Italia, vincendo il terzo premio della giuria e il premio del pubblico.

«Partecipare al Premio per l’Innovazione ha rafforzato le nostre convinzioni. «I valori che promuoviamo sono distintivi di una identità socio-culturale appartenente ad un passato ancora non troppo lontano, di luoghi remoti dove l’abitare e il lavorare sono connotati da complessità enormi.

La nostra missione è dimostrare che le aree interne, in tempi di Covid-19 ancora più di prima, possono attuare strategie di sviluppo resilienti, attraverso l’uso consapevole della comunicazione e della tecnologia» spiega la fondatrice Maria Luisa Esposito. «Vogliamo in primis dare ai consumatori informazioni documentate riguardo l’origine e la qualità degli alimenti che acquistano in modo che possano ricostruire con chiarezza i passaggi della filiera alimentare. Allo stesso tempo, vogliamo stringere rapporti di fiducia coi nostri fornitori, offrendo loro una vetrina per farsi conoscere senza troppe intermediazioni».

«Attraverso la formula delle residenze di artista, ospiteremo artisti, fotografi, storyteller e creativi italiani e internazionali e chiederemo loro di raccontare le storie dei produttori e di indagare, attraverso i linguaggi a loro più congeniali, il legame autentico tra il cibo e i luoghi, le persone e le tradizioni del nostro territorio, per tracciare insieme nuovi percorsi di sviluppo e di sostenibilità dei sistemi agroalimentari locali più sostenibili e resilienti» aggiunge Agapito Di Pilla.

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