Trasferta a Ravenna vietata ai tifosi del Campobasso/ Provvedimento che ci lascia sgomenti
Lascia sgomenti la decisione di vietare la
trasferta di Ravenna ai tifosi del Campobasso residenti nella Regione Molise.

Un provvedimento che giunge, con ogni probabilità, in seguito a quanto
accaduto la scorsa domenica, quando gli stessi tifosi rossoblù hanno subito
una gravissima aggressione da parte dei sostenitori della Torres che, al loro
arrivo allo stadio, anziché essere intercettati e scortati nel loro settore, sono
stati lasciati indisturbati e liberi di mettere in atto una provocazione senza
precedenti.
Eppure, nonostante la gravità dell’episodio, i tifosi del Campobasso hanno
mantenuto la calma, evitando di reagire alle provocazioni e dimostrando,
ancora una volta, senso di responsabilità e maturità. Un comportamento
esemplare che ha scongiurato un’escalation che avrebbe potuto avere
conseguenze ben più gravi.
Eppure, ancora una volta, a subire le conseguenze di quanto accaduto sono
proprio i tifosi campobassani, destinatari di un divieto di trasferta le cui ragioni
appaiono, allo stato, difficili da comprendere.
Una decisione che rischia, inoltre, di alimentare interrogativi e sospetti già
emersi in queste ore circa le circostanze che hanno consentito ai tifosi
sassaresi di provocare quelli campobassani, senza dimenticare la
devastazione dei servizi igienici della curva. Interrogativi ai quali è doveroso
dare risposte chiare ed inequivocabili affinché non si consolidi la percezione
di un eccessivo accanimento preventivo e repressivo nei confronti della
tifoseria del Lupo.
Una tifoseria da sempre riconosciuta come modello di correttezza e sportività,
capace di distinguersi ovunque per passione e rispetto, senza mai rinnegare
l’orgoglio della propria identità e lo spirito che anima la Curva Scorrano.
L’Amministrazione comunale auspica pertanto, come già avvenuto in
occasione del fortunatamente scongiurato e altrettanto incomprensibile
divieto di trasferta per San Benedetto del Tronto, un pronto ripensamento da
parte delle autorità di pubblica sicurezza.
L’auspicio è che il provvedimento possa quindi essere riesaminato e
revocato, consentendo ai tifosi rossoblù di raggiungere la città romagnola e di
vivere, come da tradizione, una trasferta all’insegna della passione sportiva,
della correttezza e del sostegno alla propria squadra.



Commenti