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Sicurezza urbana/ Di Giacomo (Associazione Cultura e Solidarietà) - Servono risposte condivise, senza allarmismi ma senza sottovalutare il disagio dei cittadini

  • redazione informamolise
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

L'Associazione Cultura e Solidarietà, presente da anni nella comunità di Campobasso e del Molise come punto di ascolto e di confronto con cittadini e famiglie, registra una crescente percezione di insicurezza che non può essere ignorata né minimizzata.



I recenti episodi di cronaca che hanno coinvolto giovanissimi, dalle molestie denunciate da due adolescenti nel centro cittadino alle risse tra minorenni, fino ai ripetuti episodi di

microcriminalità, alimentano un sentimento di preoccupazione diffuso, soprattutto tra le

famiglie e tra i giovani.


«Non intendiamo alimentare allarmismi – afferma il presidente dell'Associazione, Aldo Di

Giacomo – ma sarebbe altrettanto sbagliato far finta che non esista un problema. La

sicurezza è un diritto fondamentale e rappresenta la condizione indispensabile perché una comunità possa vivere serenamente i propri spazi pubblici. I fatti denunciati sono gravi e meritano una risposta ferma da parte delle istituzioni, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e delle forze dell'ordine, cui spetta accertare responsabilità individuali.»


Secondo l'Associazione, la questione non può essere affrontata esclusivamente sotto il

profilo dell'ordine pubblico.


«Occorre un progetto complessivo – prosegue Di Giacomo – che affronti insieme i temi

della convivenza, dell'integrazione, del disagio giovanile e della prevenzione della

devianza. Le risposte esclusivamente repressive sono necessarie quando vengono

commessi reati, ma da sole non bastano. È indispensabile investire anche nell'educazione, nella mediazione culturale, nella responsabilizzazione delle famiglie e nella costruzione di percorsi di inclusione che prevengano situazioni di emarginazione e conflitto.»


L'Associazione propone l'apertura di un percorso permanente di confronto tra istituzioni e società civile.


«Per questo – annuncia Di Giacomo – chiederemo un incontro con il sindaco di

Campobasso e con la delegata comunale alle Pari Opportunità per avviare un tavolo di

lavoro che coinvolga Prefettura, forze dell'ordine, scuole, educatori, associazioni culturali e giovanili, Terzo Settore, servizi sociali e famiglie. La sicurezza non può essere demandata soltanto alle pattuglie: è una responsabilità collettiva che richiede partecipazione, prevenzione e collaborazione.»


Particolare attenzione dovrà essere rivolta ai giovani.

«È necessario recuperare i ragazzi prima che il disagio si trasformi in violenza. Servono più occasioni di aggregazione positiva, sport, cultura, formazione civica e percorsi educativi. Allo stesso tempo bisogna garantire che ragazze e ragazzi possano vivere liberamente la città senza paura, in qualsiasi quartiere e a qualsiasi ora.»


L'Associazione Cultura e Solidarietà rinnova infine la propria disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni e con il mondo dell'associazionismo per promuovere iniziative di

sensibilizzazione, ascolto e prevenzione. «Campobasso è una città che ha sempre fatto dell'accoglienza e della coesione sociale un valore. Difendere questi principi significa affrontare con serietà i problemi che emergono, senza alimentare divisioni o contrapposizioni, ma senza neppure negare il disagio che molti cittadini oggi esprimono. Solo attraverso un impegno comune sarà possibile restituire fiducia alle famiglie e rafforzare il senso di sicurezza della nostra comunità.»

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