top of page

Sciopero lavoratori di Istituti tecnici: anche in Molise un forte no alla riforma, la mobilitazione continua

  • redazione informamolise
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Si è svolta il 7 maggio anche in Molise, la giornata di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori degli Istituti tecnici. La protesta è stata indetta per chiedere il rinvio della riforma dell’istruzione tecnica e l’apertura di un confronto reale con il mondo della scuola e con le parti sociali.



Un provvedimento che comporta tagli pesanti a discipline fondamentali, sia di cultura generale che professionalizzanti, con un drastico ridimensionamento del monte ore e un impoverimento generale dell’offerta formativa, oltre che il rischio concreto di ripercussioni sugli organici e aumento del sovrannumero tra il personale docente e ATA.


Lo sciopero di oggi ha fatto registrare un’adesione significativa e una partecipazione straordinaria di lavoratrici e lavoratori nelle piazze di tutto il Paese, confermando la netta contrarietà del personale a una riforma degli istituti tecnici imposta senza un reale confronto con il mondo della scuola. Anche in Molise si sono registrate percentuali di adesioni significative, che in alcuni casi hanno sfiorato il 70% dei lavoratori.


Tante le lavoratrici ed i lavoratori che hanno manifestato il loro dissenso alla riforma partecipando al presidio indetto dalla FLC CGIL davanti all’USR Molise, in cui sono intervenuti anche docenti di altri ordini e gradi di scuola, a testimoniare solidarietà ma anche preoccupazione per un provvedimento che purtroppo non è isolato, inserendosi in un più ampio attacco a tutta la scuola pubblica, come testimoniato da altri provvedimenti (si vedano le Nuove indicazioni nazionali per il I ciclo e per i Licei).  

Da evidenziare come, al termine del presidio, come annunciato con una formale PeC, una delegazione di lavoratori ha chiesto di essere ricevuta dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale. Ebbene, ci è stato risposto che ciò non fosse possibile, stante gli impegni del Direttore e la contemporanea assenza di chi era stato a ciò delegato.

Reputiamo tale comportamento ingiustificabile non solo verso l’organizzazione sindacale che rappresentiamo (che, ricordiamo, è la più rappresentativa per iscritti e voti RSU nella Scuola in Molise), ma soprattutto per le lavoratrici ed i lavoratori, che hanno rinunciato ad un giorno del loro stipendio facendo sciopero e non hanno trovato ascolto da parte di chi rappresenta il Ministero dell’Istruzione in Molise.

Per quanto ci riguarda, però, la mobilitazione non si ferma qui, ma andremo avanti con maggiore determinazione . Il personale della scuola chiede il ritiro della riforma e non si accontenterà di interventi parziali o di operazioni di facciata. Per questo proseguiremo nelle prossime settimane con ulteriori iniziative di lotta, a partire dal blocco delle attività aggiuntive, fino ad arrivare alla sospensione delle adozioni dei libri di testo e al blocco degli scrutini.

Continueremo a sostenere, con determinazione, le ragioni della scuola pubblica, della dignità del lavoro e della partecipazione democratica alle scelte che riguardano il sistema di istruzione.

Commenti


bottom of page