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Sanità, Greco chiede blocco nomina Di Santo: conferma al buio, debiti ignorati e silenzio su obiettivi

  • redazione informamolise
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

La Giunta regionale ha rinnovato in anticipo il contratto del Direttore generale Asrem senza documentare l'eventuale raggiungimento di obiettivi vitali come il riequilibrio dei conti, il taglio delle liste d'attesa e i controlli sulle cliniche private. E nel caso in cui il vertice dell’Azienda sanitaria non raggiunga gli obiettivi assegnati, la legge prevede la decadenza automatica, non il rinnovo come atto di fiducia.



Insieme ai colleghi Massimo Romano e Angelo Primiani ho depositato una mozione per chiedere la sospensione immediata della delibera con cui il governo regionale ha confermato Giovanni Di Santo per altri due anni. La decisione è arrivata con ben 51 giorni di anticipo rispetto alla naturale scadenza dell'incarico, eppure agli atti mancano la relazione del Nucleo di valutazione, il parere della Conferenza dei sindaci, le osservazioni del Collegio sindacale, le relazioni su rendiconti e bilancio.


La legge e i decreti commissariali assegnano al vertice Asrem traguardi precisi da raggiungere, quindi la conferma di un direttore generale deve basarsi esclusivamente sul conseguimento di questi risultati. Leggendo le carte, emerge invece un quadro preoccupante in cui le principali direttive risultano disattese.


Tutto parte dalla gestione delle risorse e dai servizi offerti ai cittadini e in questo senso l'equilibrio economico-finanziario rappresenta un parametro cruciale. I bilanci certificano per il 2024 perdite per circa 13,4 milioni di euro, mentre le stime per il 2025 indicano un ulteriore disavanzo di circa 43 milioni. Dunque, a quanto pare, la Giunta ha deliberato il rinnovo tralasciando l'analisi di questi risultati negativi e il loro impatto sulle casse regionali.


A questo si aggiunge un fallimento nella gestione delle cure. L'Asrem aveva l'obiettivo di utilizzare integralmente i fondi destinati al recupero delle prestazioni in ritardo. Purtroppo si continuano a prorogare al 2026 le risorse avanzate nel 2023 e nel 2024, segno evidente di una programmazione inefficace sulle liste d'attesa. Al tempo stesso, la delibera di rinnovo omette qualsiasi dato sull'andamento della mobilità passiva, impedendo di capire in che misura i molisani continuino a recarsi altrove per curarsi.


Le criticità si estendono al delicato settore dei controlli sulle strutture private accreditate. L'Asrem aveva il preciso compito di verificare l'appropriatezza delle prestazioni erogate dalle cliniche per garantire il giusto impiego dei soldi pubblici. Questa operazione doveva avvenire attraverso il Nucleo Operativo di Controllo, il cui termine per eseguire le ispezioni è ampiamente scaduto, eppure nel documento di rinnovo del contratto manca ogni riferimento all'esito di queste verifiche e alle eventuali rettifiche economiche.


A completare questo scenario di incertezza si aggiunge la mancanza di affidabilità nelle nomine interne. Di recente abbiamo assistito alla nomina di un Direttore generale, subito annullata per incompatibilità e, poco dopo, l'incarico è stato assegnato a un professionista individuato tramite un elenco della Regione Campania, senza giustificare la scelta e senza rendere pubblici i parametri di valutazione.


Di fronte a queste evidenti mancanze, bisogna pretendere massima trasparenza. Abbiamo depositato formale richiesta di accesso agli atti per portare la Giunta regionale a rendere pubblici tutti i documenti serviti a giustificare il rinnovo di Di Santo e abbiamo chiesto la convocazione urgente della IV Commissione consiliare per audire il presidente Roberti e i vertici Asrem in modo da fare la necessaria chiarezza. In più porteremo il tema in Consiglio regionale tramite una mozione che chiede l'immediata sospensione in autotutela della delibera e il conseguente blocco della proroga contrattuale. Nel caso le valutazioni si rivelino negative, come molti dati lasciano intendere, chiedo già ora l'annullamento della conferma e l'avvio di una selezione pubblica per l’incarico di Direttore sanitario.


Insomma: pretendiamo che i risultati della gestione Di Santo siano analizzati in modo trasparente semplicemente perché i cittadini molisani meritano una sanità efficiente, guidata in base al merito e ai risultati reali.


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